Qualivita cambia mission: DOP IGP verso transizione e digitalizzazione

Qualivita cambia mission: DOP IGP verso transizione e digitalizzazione

Poligrafico e Zecca dello Stato nuovo socio fondatore. Si amplia il Comitato scientifico

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

30

Aprile
2021

Il progetto Qualivita, con status giuridico non a scopo di lucro, nasce a Siena nel 2002 dall'esigenza di Regione Toscana e Ministero delle Politiche Agricole, di riassumere tutte le esperienze italiane ed europee sulle produzioni DOP IGP STG. Le attività svolte da Qualivita sono state sempre finalizzate alla realizzazione di sistemi di conoscenza per la valorizzazione delle produzioni DOP IGP come la pubblicazione dell’Atlante Qualivita in collaborazione con Treccani, la realizzazione del Rapporto annuale socio economico con Ismea e i Forum Internazionali. Questo ha fatto della Fondazione un punto di riferimento per i produttori, per i consumatori e soprattutto per i Consorzi di Tutela, gli organismi di controllo e gli enti pubblici preposti.

Oggi, però, dopo venti anni dall’inizio del progetto, la Fondazione Qualivita evolve per supportare la crescita culturale e scientifica delle Indicazioni Geografiche italiane verso i nuovi obiettivi della transizione ecologica e della digitalizzazione.
La nuova mission della Fondazione mette al centro le tematiche emergenti dal settore stesso, dai consumatori e dal mondo della ricerca, quali:

  • la nutrizione
  • la sostenibilità
  • l’innovazione
  • la certificazione e la tracciabilità evoluta

insomma, tutte materie che fanno parte delle strategie Green Deal promosse dall’Unione Europea e che coinvolgono imprese e Consorzi di tutela del sistema agroalimentare.

"Siamo onorati - afferma Cesare Mazzetti, Presidente della Fondazione Qualivita - della scelta del Poligrafico e Zecca dello Stato di affiancare Qualivita come nuovo socio fondatore perché ci consente di dare più profondità agli argomenti relativi a contraffazione, blockchain e tracciabilità evoluta. Siamo convinti della necessità che il made in Italy debba far quadrato e coesione, mettendo insieme le espressioni più importanti del Paese per difendere i nostri prodotti e per delineare una nuova evoluzione culturale che possa connotare la nostra produzione. Proprio per questo abbiamo deciso con Paolo De Castro di allargare il Comitato scientifico dotandolo di nuove competenze".

Il nuovo Comitato scientifico è composto da 17 personalità di esperienza nei vari ambiti della ricerca e della cultura delle IG. Il Comitato si insedierà il 14 maggio con all’ordine del giorno il tema della corretta informazione nelle etichette dei prodotti alimentari.
Nell’occasione Qualivita ha realizzato anche un restyling del logo.

I membri del Comitato Scientifico
Paolo De Castro, Presidente del Comitato scientifico, Riccardo Deserti, Direttore Consorzio di Tutela Parmigiano Reggiano DOP, Stefano Berni, Direttore Consorzio di Tutela Grana Padano DOP, Stefano Fanti, Direttore Consorzio di Tutela Prosciutto di Parma DOP, Luca Giavi, Direttore Consorzio di Tutela Prosecco, Riccardo Cotarella, Presidente Assoenologi, Gabriele Gorelli, Master of Wine, Filippo Trifiletti, Direttore Generale Accredia, Maria Chiara Ferrarese, Vice Direttore CSQA Certificazioni, Antonio Gentile, Direttore Direzione Ingegneria e Innovazione IPZS, Luca Sciascia, Responsabile Anticontraffazione e tracciabilità IPZS, Lucia Guidi, Prof. Università di Pisa, Alessandra Di Lauro, Prof. Università di Pisa, Alberto Mattiacci, Prof. Università Sapienza, Christina Mauracher, Prof. Università Ca’ Foscari, Simone Bastianoni, Prof. Università di Siena, Roberta Garibaldi, Prof. Università di Bergamo, Angelo Frascarelli, Prof. Università di Perugia.


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