PSA: in arrivo nuove regole

PSA: in arrivo nuove regole

L'Italia non riesce a porre un argine, c'è un altro piano straordinario. Intanto gli USA bloccano i salumi con una stagionatura inferiore ai 400 giorni

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14

Maggio
2024

A cura della Redazione F&T

Il Commissario Straordinario all’emergenza per la Peste Suina Africana Vincenzo Caputo ha firmato una nuova Ordinanza, che sarà pubblicata il 15 maggio 2024 in Gazzetta Ufficiale
L'Ordinanza è la n. 2/2024 «Misure di applicazione del Piano Straordinario di catture, abbattimento e smaltimento dei cinghiali (Sus scrofa) e aggiornamento delle Azioni Strategiche per l’elaborazione dei Piani di eradicazione nelle zone di restrizione da peste suina africana anni 2023 2028; controllo ed eradicazione della Peste Suina Africana».
L’Ordinanza è immediatamente applicabile dalla data della sua emanazione.

Distretti suinicoli e bioregolatori

Nell'ordinanza si punta soprattutto sui nuovi distretti suinicoli, ovvero le zone, dove maggiore è la concentrazione di allevamenti di maiali, in cui non sarà prevista la presenza di cinghiali.
L’ordinanza disciplina ulteriormente la figura dei bioregolatori. Si tratta di personale capace non solo di utilizzare correttamente un’arma ma anche di gestire le carcasse di cinghiali, potenzialmente infette per contagio da PSA, rispettando le necessarie norme di sicurezza.
Ad oggi, sarebbero 15.000 i bioregolatori in possesso di un patentino e formati per gestire correttamente il depopolamento dei cinghiali.

Sì all’autoconsumo anche nelle zone di restrizione

Altra novità: si potrà portare a casa, ma solo per autoconsumo, un cinghiale cacciato anche in una zona dichiarata di infezione, a patto che risulti negativo al virus. Si punta a incentivare così il mondo venatorio nella collaborazione. Rafforzati anche i controlli sull’importazione, dopo alcuni casi di PSA, non pericolosa per l’uomo, rilevati in prodotti importati illegalmente dalla Cina.

ORDINANZA 2/2024 →

Piano Straordinario di catture, abbattimento e smaltimento dei cinghiali (Sus scrofa) e Azioni Strategiche per l’Elaborazione dei Piani di Eradicazione nelle Zone di Restrizione da Peste Suina Africana →

Export USA: stop ai salumi con meno di 400 giorni di stagionatura

Arriva un’ulteriore restrizione all’export legata alla PSA per i prodotti di salumeria italiana con stagionatura inferiore ai 400 giorni. Le autorità sanitarie USA hanno infatti comunicato l’impossibilità di inviare prodotti che originano da qualsiasi zona di restrizione, compresa la I. Ciò non significa che chi ha gli stabilimenti in queste zone non può esportare. È possibile infatti ritenere idonei all’export i prodotti che rispettano i criteri del certificato US C01, relativamente ai prodotti di base carne, che include quelli con stagionature superiori ai 400 giorni originati da carni di qualsiasi provenienza tra gli esportabili (vedi allegato).

Per prodotti di carne fresca o di materia prima estera, invece, via libera ai soli prodotti esterni alle zone di restrizione.
La merce spedita in USA che non rispetta i requisiti sarà oggetto di respingimento e distruzione da parte delle autorità sanitarie e impatterebbe sulla posizione nazionale nelle trattative in corso tra USA e Commissione europea. La misura chiude quindi le frontiere USA a prosciutti MEC e nazionali con meno di 13 mesi di stagionatura, oltre che a salami, coppe, pancette, prosciutti cotti originati da suini allevati in zona I.

Fonte: sivempveneto.it
Foto: freepik


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