Prosegue il caro panettoni e pandori: +8% rispetto al 2022

Prosegue il caro panettoni e pandori: +8% rispetto al 2022

Quando si dice lievitati: dopo il +38% dello scorso anno, continuano a correre i prezzi dei dolci natalizi. Le versioni mini +14%

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29

Novembre
2023

A cura della Redazione F&T

Con grande anticipo. Quest'anno mercatini, addobbi, prodotti legati alle feste hanno fatto la loro apparizione prima del solito. La tradizione che vuole l'Immacolata Concezione dell'8 dicembre il punto di partenza per prepararsi alla Nascita, è soccombente rispetto al business. Che quest'anno è ancora trainato, per produttori e rivenditori, dall'inflazione.
Così, anche i prodotti alimentari natalizi sono arrivati sugli scaffali già da un pezzo. E come ogni anno l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha realizzato un’indagine sui costi di panettoni e pandori, da quelle per intolleranti al lattosio e celiaci, a quelle più esotiche.

Nonostante le nuove versioni (con aggiunta di mandorle, pistacchio, caramello salato e agrumi), i più amati restano il panettone e il pandoro classici. Quest’anno, però, gli italiani dovranno fare i conti con una ulteriore lievitazione dei prezzi, del +8% rispetto al 2022.

Dall’indagine emerge che il prezzo del panettone tradizionale cresce del +9% rispetto allo scorso anno, anche il costo del pandoro classico aumenta del +10%.
Chi ama la versione artigianale del panettone, dovrà far fronte a un aumento del +8%. Sempre per il panettone si registrano incrementi notevoli per la versione mini (+14%), per quella gluten free (+9%) e per il panettone vegano (+15%).
Questi rincari influenzeranno le scelte delle famiglie, che dovranno fare i conti con un budget ridotto per i menu natalizi, visto l’aumento generalizzato dei prezzi e di una serie di fattori che mettono sempre più in difficoltà la loro situazione economica: dai costi delle bollette alle rate dei mutui.
Questo andamento non fa ben sperare per i consumi natalizi, la cui spesa complessiva si preannuncia, secondo le prime stime di Federconsumatori, in calo contenuto rispetto al 2022, con forti disparità tra Nord e Sud.

Di seguito la tabella con i costi in dettaglio e alcuni indicazioni su come scegliere prodotti di qualità. I costi sono relativi a confezioni da 1 kg per tutti i prodotti, tranne il panettone gluten free (500 gr), il mini-panettone (100 gr).

Panettone e pandoro: l'importanza del nome

Per poter riportare le diciture "pandoro" o "panettone" il prodotto deve essere conforme a quanto disposto dal Decreto 22 luglio 2005 Ministero delle Attività Produttive e dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, che stabilisce appunto gli ingredienti da utilizzare e le procedure da seguire nella preparazione.

Indicazioni in etichetta

Che sia industriale o artigianale, in qualità di prodotti preconfezionati i pandori e i panettoni devono riportare in etichetta alcune informazioni. La normativa vigente prevede che sulla confezione siano indicate le seguenti informazioni, secondo quanto previsto dal Regolamento (UE) 1169/2011: Etichettatura dei prodotti alimentari:

  • denominazione di vendita – nome comunemente impiegato per definire il singolo prodotto
  • elenco ingredienti
  • quantità (di tutti gli ingredienti e la quantità netta dell’alimento)
  • termine minimo di conservazione o data di scadenza
  • nome o ragione sociale o marchio depositato e la sede del fabbricante o del confezionatore o di un venditore stabilito nella Comunità Europea
  • sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento
  • lotto di appartenenza del prodotto
  • modalità di conservazione e di utilizzo qualora sia necessaria l’adozione di particolari accorgimenti in funzione della natura del prodotto
  • istruzioni per l’uso, ove necessario
  • Paese di origine o luogo di provenienza
  • ingrediente o coadiuvanti che possono provocare allergie o intolleranze usato nella fabbricazione o preparazione di prodotti e/o alimenti
  • dichiarazione nutrizionale.

I consigli di Federconsumatori

Non è sempre facile orientarsi tra l’ampia gamma di prodotti proposti, la cui varietà può disorientare il consumatore, distraendolo da elementi importanti. Per questo l’Osservatorio di Federconsumatori indica alcuni consigli da seguire:

  • Constatare l’integrità della confezione, che non deve presentare buchi o tagli
  • Controllare la data di scadenza
  • Prestare attenzione alla denominazione del prodotto (l’eventuale utilizzo della dicitura “dolce natalizio” o “dolce di Milano” o “dolce di Verona” invece di “pandoro” o “panettone” comporta l’impiego di ingredienti diversi rispetto a quelli della ricetta classica)
  • Verificare, qualora sia possibile, lo stato di lievitazione del panettone: quando la lievitazione è ottimale la curvatura del dolce parte dalla fine del pirottino
  • Qualora l’acquisto avvenga a distanza, è opportuno controllare che le informazioni obbligatorie in etichetta siano disponibili prima della conclusione della transazione.

Nel caso del panettone la presenza di canditi e uvette in superficie è quasi sempre sinonimo di un impasto interno ricco. Al taglio il dolce deve presentare alveoli (cioè i tipici fori) grandi e irregolari, che indicano una buona lievitazione.

Il pandoro deve avere un colore dorato e uniforme e non deve risultare unto all’esterno ma perfettamente asciutto.
Una volta acquistato, per testare la qualità della propria scelta, è opportuno valutare il profumo del panettone e osservarne l’alveolatura: quanto più è disomogenea, tanto più la lievitazione e la scelta delle farine sono ottimali.
Nel pandoro si ha invece un’alveolatura più fine e compatta.

Foto: freepik
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