Produzioni animali: piano monitoraggio trattamenti illeciti

Produzioni animali: piano monitoraggio trattamenti illeciti

Il Ministero ha reso noti i criteri per l’attuazione dei test istologici utili a rilevare trattamenti con sostanze vietate

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03

Gennaio
2022

Il Ministero della Salute ha pubblicato il Piano di monitoraggio - Test istologico 2022, elaborato dal CIBA (Centro di Referenza Nazionale Indagini Biologiche Anabolizzanti Animali), per la rilevazione di sospetti trattamenti illeciti con sostanze farmacologicamente attive nel settore delle produzioni animali.
Di seguito vengono descritti i criteri generali da seguire per l’elaborazione e l’attuazione del presente monitoraggio in modo da uniformare le procedure in ambito nazionale ed ottenere indicazioni sull’utilizzo di sostanze non autorizzate o utilizzate impropriamente nel settore delle produzioni animali.

Tempi di attuazione

Le attività previste in attuazione di tale piano hanno inizio il primo gennaio 2022 e terminano il 31 dicembre 2022.
Le partite da sottoporre a controllo dovranno essere ripartite in modo uniforme nell’arco temporale di validità del presente piano, rispettando rigidamente i criteri di casualità. In analogia a quanto indicato nel Piano Nazionale Residui (PNR) il campionamento deve essere effettuato in momenti non fissi ed in giorni non particolari della settimana. Si raccomanda inoltre di non escludere dai giorni di prelievo il lunedì in quanto, dall’analisi dei dati storici del PNR, risulta essere associato al riscontro di esiti positivi. Laddove è possibile si raccomanda di campionare omogeneamente gli allevamenti del territorio che conferiscono gli animali al macello facendo attenzione a non campionare ripetutamente le stesse aziende.

Programma di monitoraggio

L’obiettivo del piano di monitoraggio 2022 è quello di verificare se a livello nazionale le partite inviate al macello superano un livello soglia di prevalenza predefinito per ciascun trattamento illecito oggetto di sorveglianza, separatamente per i vitelli (categoria risultata a maggior rischio negli anni passati) e per i vitelloni.
L’attività sarà, quindi, concentrata sui vitelli per quanto riguarda la ricerca di trattamenti illeciti con steroidi sessuali e cortisonici e sui vitelloni per la verifica dei trattamenti con cortisonici. Si opererà, quindi, considerando un campione rappresentativo a livello nazionale delle partite inviate al macello di entrambe le categorie produttive e un campione di capi all’interno di ciascuna di esse.
Per partita si intende un gruppo di animali appartenenti alla stessa categoria di età (vitelli fino a 8 mesi oppure capi tra i 9 e i 24 mesi), provenienti dallo stesso allevamento e inviati contemporaneamente ad un impianto di macellazione. Le partite costituiranno l’unità campionaria da selezionare in modo del tutto casuale in modo da garantirne la rappresentatività. Complessivamente la numerosità campionaria delle partite risulta ridotta rispetto al passato, ma, se vengono rispettati i criteri indicati, più efficiente. La ripartizione delle partite a livello delle singole Regioni/PP.AA. non è stata determinata su basi formalmente statistiche, bensì considerando le caratteristiche regionali dell’allevamento di bovini e il numero di partite mandate al macello gli anni precedenti. Sono state tenute in considerazione inoltre le segnalazioni pervenute dalle Regioni che hanno riscontrato difficoltà nel reperire partite di vitelli

Definizione della numerosità campionaria

Assumendo di voler raggiungere un livello di sensibilità complessivo dell’intero piano di monitoraggio pari al 95%, e strutturando il piano come un campionamento a due stadi, i criteri statistici utilizzati per stabilire la numerosità sono i seguenti:
1) Ricerca di corticosteroidi e steroidi sessuali nei vitelli (prelievo e analisi del timo e delle ghiandole sessuali accessorie: prostata e ghiandole bulbo uretrali)
a. Per stabilire il numero di partite:

  • Livello di confidenza pari al 95%
  • Sensibilità 95%
  • Specificità 90%
  • Prevalenza attesa 10%
  • Potenza statistica 90%

Per affermare che la prevalenza osservata di trattamenti con corticosteroidi e steroidi sessuali è pari o superiore alla soglia del 10 % dovranno essere prelevate 147 partite e dovranno essere ritenute sospette almeno 20 partite.
b. Per stabilire il numero minimo di animali da campionare all’interno di ciascuna partita:

  • Sensibilità 90%
  • Specificità 80%
  • Prevalenza attesa 80%
  • Potenza statistica 90%

Con suddetti criteri il numero di animali da cui prelevare gli organi target sarà pari a:

  • tutti gli animali in caso di partite costituite da un numero di capi inferiori a 5;
  • 5 animali in caso di partite costituite da un numero di capi tra 5 e 7;
  •  6 animali per partite costituite da un numero di capi superiore a 7.

2) Ricerca di corticosteroidi nei vitelloni (prelievo e analisi del timo)
a. Per stabilire il numero di partite:

  • Livello di confidenza pari al 95%
  • Sensibilità 95%
  • Specificità 90%
  • Prevalenza attesa 13%
  • Potenza statistica 90%

Per affermare che la prevalenza osservata di trattamenti con corticosteroidi è pari o superiore alla soglia del 13 % dovranno essere prelevate 104 partite e dovranno essere ritenute sospette almeno 14 partite.
b. Per stabilire il numero minimo di animali da campionare all’interno di ciascuna partita:

  • Sensibilità 90%
  • Specificità 80%
  • Prevalenza attesa 80%
  • Potenza statistica 90%

Con suddetti criteri il numero di animali da cui prelevare gli organi target sarà pari a:

  • tutti gli animali in caso di partite costituite da un numero di capi inferiori a 5;
  • 5 animali in caso di partite costituite da un numero di capi tra 5 e 7;
  • 6 per partite costituite da un numero di capi superiore a 7.

Si precisa che, anche per l’anno 2022, andranno escluse dal campionamento le femmine di entrambe le categorie, per mancanza di dati oggettivi necessari per la valutazione microscopica. Per la determinazione della dimensione della partita potranno quindi essere considerati solo i capi di sesso maschile.
Sarà cura dei laboratori diagnostici informare tempestivamente i Servizi Veterinari delle non idoneità dei campioni pervenuti e della necessità quindi di ripetere i prelievi, garantendo il raggiungimento delle numerosità previste.

Tecniche istologiche

La metodica prevista per l’esame dei campioni consiste nella fissazione degli organi in formaldeide al 4% tamponata per almeno 24 ore, inclusione in paraffina, sezione al microtomo (spessore pari a 2/4 micron) e colorazione con ematossilina-eosina.
Per l’anno 2022, al fine di perfezionare le strategie di controllo, si richiede a tutti gli II.ZZ.SS. di applicare la metodica immunoistochimica con anticorpo anti-recettore progestinico sugli organi sessuali accessori di tutti gli animali fino a 8 mesi per verificare l’eventuale iperespressione del recettore indotta a seguito di trattamenti illeciti con 17 beta estradiolo. A tal fine tutti gli II.ZZ.SS. che vogliano applicare tale prova dovranno richiedere al CIBA la distribuzione controllata della POS e saranno sottoposti da parte del CIBA a verifica delle prestazioni. All’interno del database dedicato al Piano Istologico, nella maschera di inserimento dati, è presente una nuova sezione dedicata al caricamento degli esiti immunoistochimici. Qualora gli II.ZZ.SS. non possano procedere all’applicazione di tale metodica si richiede l’invio
al CIBA dei blocchetti degli organi sessuali accessori degli animali di età fino a 8 mesi a cadenza trimestrale al fine di espletare comunque la prova e di applicare il controllo sull’intero territorio nazionale.

Procedure da adottare a seguito di casi sospetti

Come già evidenziato, il test istologico costituisce un utile metodo integrativo a sostegno del controllo ufficiale, non dotato però di valenza ai fini legali. Per questa motivazione, le procedure da adottare a seguito di casi sospetti al test istologico, vanno attentamente valutate. Con l’intento di uniformare le attività di indagine vengono di seguito fornite alcune linee di indirizzo per la corretta attuazione degli interventi a seguito di esito sospetto.

Partita sospetta

In caso di segnalazione di una partita sospetta l’autorità che ha eseguito i prelievi deve valutare se procedere nell’immediato, o di posticipare tale campione ufficiale da sottoporre a controlli chimici, ad altra data, in base a considerazioni volte a garantire l’efficacia degli interventi

  • opportunità di condurre un campione imprevisto e inatteso;
  •  caratteristiche degli allevamenti (precedenti segnalazioni società coinvolte, consistenza allevamenti, tipologia produttiva, ecc.).

In caso di sospetto per trattamenti con steroidi sessuali, i controlli chimici hanno mostrato scarsissima probabilità di confermare quanto evidenziato con il test istologico, mentre, nel caso di sospetto per cortisonici, le verifiche, in alcuni casi, hanno portato a confermare la diagnosi istologica.

Per migliorare l’efficacia degli interventi, il CIBA effettua periodicamente una valutazione delle aziende che ricorrentemente risultano sospette all’esame istologico e un controllo crociato con i dati chimici attraverso il NSIS e, infine, una verifica della relazione tra le aziende sospette e le soccide. I risultati di tali analisi saranno messi a disposizione delle regioni coinvolte.
Su questa base le Autorità delle regioni coinvolte in accordo predispongono un intervento contestuale presso diversi allevamenti collegati.
In qualsiasi caso l’autorità decida di procedere, deve essere sempre condotto, in affiancamento ad una attività di indagine convenzionale (es. farmacosorveglianza), un campionamento statisticamente significativo su un numero di capi, tutti appartenenti alla categoria precedentemente campionata.
Per partita da sottoporre ad indagine in analogia a quanto previsto dal Regolamento delegato (UE) 2019/2090, art. 2, lett. f, si intende un gruppo di animali della stessa specie e della stessa fascia d’età, allevati nella stessa azienda e nello stesso periodo in condizioni
uniformi di allevamento. Nel caso non sia possibile identificare correttamente la partita sospetta di trattamento è possibile ricorrere ad un piano di campionamento più approfondito, in grado di svelare basse soglie di prevalenza di trattamento.
Le ricerche analitiche devono essere condotte con l’ausilio di metodiche multiresiduo o multiclasse che permettano di ricercare il maggior numero di molecole delle seguenti famiglie:

Suddetti esami devono essere sempre concordati con il laboratorio di analisi.
A integrazione delle metodologie di indagine sopra specificate potranno essere programmati interventi mirati con l’ausilio di indagini di laboratorio idonee (metodiche biologiche alternative concertate con il CIBA) alla identificazione dei trattamenti sospettati, per fornire le
evidenze necessarie per gli opportuni provvedimenti legislativi. Alla luce di queste valutazioni, non deve essere esclusa la possibilità di avviare indagini congiunte con altri organi di controllo (es. NAS) .
Nei confronti dei capi campionati andrà disposto il sequestro preventivo così come indicato nella circolare esplicativa del vigente Piano Nazionale Residui.

Esito sospetto relativo a singoli animali ma non di partita

Nei casi in cui sia riscontrato un numero di casi sospetti all’esame istologico che non determini la positività dell’intera partita, oltre alla rivalutazione del livello di rischio dell’allevamento di provenienza del capo, devono essere eseguiti specifici interventi di farmacosorveglianza. Di prassi non saranno condotti accertamenti analitici. Per quanto riguarda le modalità di intervento al macello vengono forniti di seguito alcuni chiarimenti.
Nel caso il veterinario ispettore rilevi alla visita post mortem alterazioni in organi bersaglio, è suo dovere procedere al prelievo di tali organi per i dovuti approfondimenti di laboratorio. Per ciascun animale con alterazioni in organi bersaglio si richiede l’invio di tutti gli organi target di trattamenti illeciti: timo, tiroide, ghiandole bulbo uretrali e prostata. Tali campioni vanno inviati al laboratorio con l’apposita “scheda prelievo campioni istologici PNR 2022” riportando la dicitura “SOSPETTO” seguita dal numero di verbale del veterinario prelevatore al posto del numero di partita.
Si consiglia inoltre di tener conto degli esiti istologici sospetti, relativi a singoli capi provenienti da aziende riscontrate più volte positive sospette di trattamento al test istologico nell’ultimo triennio, per la definizione di campionamenti extra piano.
Per quanto attiene invece al campionamento di altre matrici biologiche sugli stessi animali o su altre partite della stessa azienda, considerata l’impossibilità di valutare preventivamente i relativi carichi di lavoro per il SSN rispetto alle capacità ricettive dei laboratori, si demanda la pianificazione degli interventi alle singole Regioni e PPAA in modo tale che questi non interferiscano negativamente sulle attività del PNR.
I citati controlli, da segnalare al referente ASL per il Piano nazionale residui, saranno classificati come "prelievi su sospetto".
Si rileva ancora che il veterinario ispettore opera in assenza di conferme da parte dei laboratori diagnostici (assenza rapporto di prova "sospetto" a seguito esame istologico).

Piano di monitoraggio - Test istologico 2022 →

Da: ruminantia.it - Fonte: Ministero della Salute
Photo by Ehrecke


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