PFAS: in vigore i nuovi limiti, nel nostro Paese diversi pozzi sono fuori norma

PFAS: in vigore i nuovi limiti, nel nostro Paese diversi pozzi sono fuori norma

Greenpeace: nelle provincie di Trento, Pordenone, Vicenza, Bergamo fonti d'acqua con concentrazioni fino a 20 volte oltre soglia

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03

Agosto
2026

A cura della redazione

Dopo sei mesi di prooga decisi dal Governo Meloni, il 13 luglio 2026 sono entrati in vigore tutti i nuovi limiti di legge previsti per la presenza di PFAS nell’acqua potabile.
Sappiamo che la Direttiva europea sulle acque potabili in vigore (2020/2184) impone ai Paesi membri di rispettare il parametro SOMMA PFAS, ovvero un limite di 100 nanogrammi per litro. Ai 24 PFAS monitorati già a partire da gennaio 2026 ora si aggiungono anche sei composti ADV (ovvero sostanze usate come coadiuvanti nella produzione di fluoropolimeri)1
L'altra novità, che l’Italia aveva annunciato ma rimandato di sei mesi: l’entrata in vigore di un limite di 20 nanogrammi al litro per i quattro PFAS basato sul parere scientifico dell’EFSA:

  1. PFOA (classificato come “cancerogeno”)
  2. PFOS (considerato “possibile cancerogeno”)
  3. PFNA 
  4. PFHxS

Ora che la legge è in pieno vigore, quale situazione sta emergendo? Ecco i primi pozzi non in regola come riferito da Greenpeace che ha fatto il punto della situazione.

A Storo (Provincia Autonoma di Trento) la presenza di PFOS

A Storo, un piccolo comune nella Provincia Autonoma di Trento, già nel 2024 l’Agenzia Ambientale locale aveva rilevato la presenza di PFOS negli acquedotti.
Il pozzo, dove sono stati registrati livelli di PFOS fino a 30 nanogrammi per litro, nelle scorse settimane è stato scollegato ma non chiuso definitivamente: potrebbe infatti essere necessario in caso di emergenza idrica. Il sindaco nel frattempo ha annunciato un possibile biomonitoraggio della popolazione per verificare tramite analisi l’eventuale accumulo di PFAS2.

Nella provincia di Pordenone contaminati i pozzi artesiani di 4 paesi

Al momento, questa è la situazione che risulta più preoccupante. Qui la contaminazione da PFAS coinvolge i pozzi artesiani tra Porcia, Fontanafredda, Roveredo e Aviano dove, in base alle rilevazioni, la presenza di PFAS supera fino a 20 volte i nuovi limiti di legge. L’ARPA locale ha specificato che la contaminazione potrebbe essere legata a due possibili fonti: le schiume estinguenti usate in ambito aeronautico e i percolati di discarica, ovvero i liquidi che si formano quando l’acqua piovana si infiltra tra i rifiuti o quando i rifiuti stessi si decompongono3.

Nella provincia di Vicenza superati i nuovi limiti in 9 pozzi privati

I controlli effettuati da Viacqua su 17 pozzi privati tra Sandrigo e Bressanvido hanno rilevato concentrazioni di PFAS superiori ai nuovi limiti di legge in 9 casi. In media, i valori riscontrati risultano circa 3 volte oltre la soglia entrata in vigore il 13 luglio 2026. Le verifiche sono state avviate dopo la rilevazione di PFAS in alcuni punti di prelievo nei Comuni di Pianezze e Schiavon, serviti dal gestore Etra e situati a nord dell’area interessata. Gli accertamenti ambientali e sanitari sono ancora in corso e non consentono, al momento, di definire con precisione l’estensione della contaminazione. Viacqua ha comunque precisato che l’acqua distribuita dalla rete acquedottistica pubblica rispetta i parametri di legge e può essere usata in sicurezza4.

Nella Provincia di Bergamo si valutano misure straordinarie

Anche in Lombardia, i nuovi controlli stanno confermando la presenza di PFAS oltre i limiti di legge nei comuni di Credaro, Brembate di Sopra, Castelli Calepio e Cologno al Serio. Secondo gli ultimi aggiornamenti, le autorità starebbero valutando anche possibili misure emergenziali per rifornire di acqua potabile la popolazione, compreso l’eventuale impiego di autobotti5.

Non solo acqua

In Veneto è allarme anche per una contaminazione da PFAS che interesserebbe il 5% degli allevamenti analizzati (ovvero 8 su 156). A confermarlo è lo studio condotto dalla Regione Veneto con l’Istituto superiore di Sanità, l’Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Venezie, l’Arpav e alcune aziende sanitarie.  Nelle zone  dove la contaminazione da PFOS e PFOA risulta più grave è stata bloccata la vendita di prodotti di origine animale6.

Fonti

  1. PFAS nell’acqua potabile: nuove norme, primi pozzi non in regola (Economia Circolare) ↩︎
  2. Ibidem ↩︎
  3. Ibidem ↩︎
  4. PFAS, superati i nuovi limiti in 9 pozzi privati (Vicenza Today) ↩︎
  5. PFAS nell’acqua potabile: nuove norme, primi pozzi non in regola (Economia Circolare) ↩︎
  6. PFAS, i dati della Regione Veneto: stop alimenti contaminati (Il Fatto Quotidiano) ↩︎

Foto: ededchechine

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