Per gli obesi meglio la Dieta Mediterranea del digiuno intermittente

Per gli obesi meglio la Dieta Mediterranea del digiuno intermittente

Pubblicato il documento del Tavolo tecnico per la sicurezza nutrizionale del Ministero della Salute

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22

Luglio
2022

Un regime alimentare ipocalorico, basato sulla Dieta Mediterranea, rappresenta oggi il migliore modello di regime alimentare per le persone in sovrappeso od obese. È la conclusione raggiunta dal Tavolo tecnico per la sicurezza nutrizionale del Ministero della Salute, in un documento - Sicurezza ed efficacia delle varie forme di digiuno nella dietoterapia finalizzata alla perdita della massa grassa -  che valuta l'efficacia del digiuno intermittente per dimagrire.

Per il Tavolo di esperti, gli studi ad oggi disponibili sostengono che "la restrizione calorica, ottenuta attraverso varie modalità e possibilmente con il modello mediterraneo, rappresenti il migliore approccio dietoterapeutico nel paziente sovrappeso obeso".
Per gli studiosi, la Dieta Mediterranea rappresenta, a tutt’oggi, un ottimo stile alimentare per una sana alimentazione, i cui principi sono validi anche in caso di dieta ipocalorica per la riduzione dell’eccesso di massa grassa, avendo un impatto sulla riduzione dell’infiammazione in quanto ricca di sostanze ad azione antiossidante e fibre .

Il documento, tuttavia, non boccia il digiuno intermittente, che consiste in giorni, oppure ore, di digiuno assoluto alternati a giorni, o a momenti della giornata, di assunzione di cibo a propria discrezione.

"Dal punto di vista metabolico - si legge nel documento - il digiuno intermittente sembra essere particolarmente promettente nel controllo della sensibilità insulinica, della dislipidemia, dell'ipertensione e dell'infiammazione".

In generale, spiegano gli esperti, "mancano ancora studi a lungo termine per misurare l'impatto delle varie forme di digiuno intermittente sulla salute. Ciò suggerisce come sia soprattutto utile agire sullo stile di vita".
Soprattutto, per il Tavolo tecnico, "qualsiasi modello alimentare, utilizzato in ambito medico, deve essere il più possibile personalizzato e, soprattutto, combinato con livelli di attività fisica adeguata alle fasce di età e alle condizioni cliniche di ciascun paziente. Ciò consente di agire sui fattori coinvolti nell'incremento della massa grassa per contrastare lo sviluppo dell'obesità e delle altre malattie cronico-degenerative".

Ricordiamo che
nel corso di quest’ultimo ventennio, l’obesità ha mantenuto un preoccupante trend in crescita; secondo quanto recentemente comunica-to dal WHO in occasione del World Obesity Day 2022, più di 1 miliardo di persone nel mondo sono obese, di cui: 650 milioni di adulti, 340 milioni di adolescenti e 39 milioni di bambini. In proiezione, questi numeri sono ancora in aumento. L’OMS stima, infatti, che entro il 2025 circa 167 milioni di soggetti, adulti e bambini, peggioreranno il loro stato di salute a causa del sovrappeso o dell’obesità.
In linea con i dati della letteratura internazionale, il Rapporto Osservasalute 2016, mostra come anche in Italia vi sia un elevato tasso di soggetti adulti in eccedenza ponderale, complessivamente pari al 45,1% (sovrappeso 35,3%; obesi 9,8%), con un gradiente geografico a sfavore delle regioni meridionali.
Il sistema di sorveglianza OKkio alla SALUTE 2019 (che ha coinvolto circa 2.500 scuole italiane, 50.500 genitori e più di 50.000 bambini di 8-9 anni) conferma una preoccupante prevalenza di sovrappeso (20,4%) e di obesità infantile (9,4%, di cui il 2,4% gravemente obesi).

Sicurezza ed efficacia delle varie forme di digiuno nella dietoterapia finalizzata alla perdita della massa grassa →

Photo by Jennifer Burk


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