Parmigiano e Grana insieme contro il Nutriscore

Parmigiano e Grana insieme contro il Nutriscore

I sistemi a semaforo sono "svalorizzanti": i Consorzi non autorizzeranno le etichette degli operatori che inseriranno tali informazioni sul pack delle due DOP

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

08

Luglio
2021

I Consorzi del Formaggio Parmigiano Reggiano e del Formaggio Grana Padano si sono riuniti in un CDA congiunto per dire no al sistema Nutriscore nel rispetto di uno dei compiti importanti a loro assegnati: adottare misure per la valorizzazione dei prodotti e, se necessario, adottare provvedimenti volti a impedire o contrastare misure che sono o rischiano di essere svalorizzanti per l’immagine dei prodotti.(Reg. 1151/2012 ai sensi dell’art. 45)

In Europa si stanno diffondendo sistemi di etichettatura nutrizionale legati al principio della comunicazione a semaforo: una scala cromatica che va dal verde al rosso associata ad una alfabetica (dalla lettera A alla lettera E). Ad ogni alimento, attraverso un algoritmo che tiene conto delle calorie, della quantità di grassi e zuccheri, vengono quindi attribuiti un colore ed una lettera parametrati a una quantità di prodotto standard (es. 100 gr). Secondo l'opinione dei due Consorzi, gli strumenti basati su tali principi sono ingannevoli per il consumatore perché il consumo reale dei prodotti si lega su quantità assolute che non corrispondono alla quantità posta alla base dell’algoritmo. Ad esempio, riportano i Consorzi in una nota, la dose media di un formaggio in una pietanza può essere da 20 a 40g, quella di olio extravergine da 10 a 20g, e magari per altri prodotti il consumo è maggiore a 100g (pasta o patate o frutta).

Inoltre, sempre secondo i due Consorzi di tutela, i sistemi in questione non tengono in alcun conto l’equilibrio fra i diversi alimenti nella dieta, né le caratteristiche organolettiche complessive del prodotto stesso. In particolare, i formaggi vengono penalizzati per la presenza dei grassi, trascurando il fatto che i formaggi apportano molti nutrienti: calcio, acidi grassi funzionali, vitamine liposolubili, aminoacidi essenziali.

"Si ritiene che il sistema Nutriscore, in quanto basato su una informazione generica e non educativa per il consumatore, tradisca in realtà il fine ultimo che si prefiggeva: garantire scelte salutari, bilanciate e corrette dal punto di vista nutrizionale e salutistico".

In base al Nutriscore, il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano sarebbero classificati con colore arancio. Ma un piatto di pasta con 80g di pasta, 20g di olio extravergine e 20g di formaggio Duro DOP, sarebbe, nel suo complesso, verde. Per questo motivo gli strumenti di etichettatura basati sul principio a semaforo sono da considerare una pratica svalorizzante della Dop perché disincentivanti il consumo del prodotto senza un motivo oggettivo di tipo nutrizionale. Ne consegue che, salvo il caso in cui ci si trovi di fronte ad un obbligo di legge, "il Consorzio (gruppo) in applicazione dei compiti conferiti dal Reg. 1151/2012, art. 45, lett. f è tenuto ad attivare tutte le azioni ritenute necessarie a contrastare tali pratiche".
"Pertanto, in tutti i casi in cui venisse richiesto ad un operatore della filiera, su base volontaria del compratore, di modificare l’etichettatura del prodotto DOP inserendo l’etichetta a semaforo o sistemi equivalenti che non abbiano riguardo alle quantità effettive di Parmigiano Reggiano / Grana Padano consumate nella pratica e che non forniscano alcuna indicazione riguardo alle quantità corrette nel contesto di una dieta sana ed equilibrata, il Consorzio non potrà che respingere la richiesta di autorizzazione della corrispondente etichetta".

Oltre al Nutriscore, altri sono gli impegni verso cui i due Consorzi stanno orientando il loro lavoro comune, ad esempio contro le evocazioni. "Copiandoci gusto, aspetto, pack e appellativi vari – affermano i Presidenti Bertinelli e Zaghini - tantissimi concorrenti sfruttano la confusione e il bisogno di risparmiare del consumatore. Per questo ci stiamo facendo sentire a livello politico affinché vengano approvate normative incontrovertibili: sugli scaffali della GDO è necessaria una netta separazione tra prodotti DOP e non, oltre all’obbligo di indicare in etichetta la provenienza e, per quanto riguarda la ristorazione, l’obbligo di inserire nei menù gli ingredienti impiegati in cucina. La nostra arma è la consapevolezza del consumatore, il quale deve scegliere liberamente ma deve anche sapere che, per essere libero, deve essere prima informato".

Commissione Agricoltura: "Sosterremo i Consorzi che diranno no"

"Non posso che plaudire alla ferma opposizione al Nutriscore affermata dai Consorzi del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano che non autorizzeranno le etichette degli operatori della filiera che inseriranno queste informazioni sul packaging delle due DOP. Come ribadiamo da sempre, a sostegno dell’agroalimentare italiano, l’etichettatura a semaforo si basa su principi di classificazione fuorvianti e ingannevoli per il consumatore e rappresentano pratiche svalorizzanti per le produzioni nazionali di qualità". Lo dichiara il deputato Filippo Gallinella (M5S), Presidente della Commissione Agricoltura.

"Il nostro Paese porterà avanti questa battaglia, che riteniamo sacrosanta, contro il Nutriscore e invitiamo gli altri consorzi, come già affermato da Origin Italia, a seguire l’esempio di Parmigiano Reggiano e Grana Padano. Noi saremo al loro fianco in tutte le sedi istituzionali nazionali e comunitarie" conclude il Presidente della Commissione Agricoltura.

Photo by Danilo Cortellini, GranaPadano.it


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