Papa Francesco: non si usi il grano dell'Ucraina come arma di guerra!

Papa Francesco: non si usi il grano dell'Ucraina come arma di guerra!

L'appello affinché il conflitto non affami le popolazioni più povere. Macron chiede una risoluzione ONU

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01

Giugno
2022

"Per favore, non si usi il grano, alimento di base, come arma di guerra!": è l'appello lanciato da Papa Francesco alla fine dell'udienza generale di mercoledì 1° giugno 2022 alla comunità internazionale perchè si sblocchi la questione del grano fermo, a causa del conflitto in corso, nei porti dell'Ucraina.

"Desta grande preoccupazione - ha detto Francesco - il blocco delle esportazioni del grano dall'Ucraina da cui dipende la vita di milioni di persone, specialmente nei Paesi più poveri. Rivolgo un accorato appello affinché si faccia ogni sforzo per risolvere tale questione e per garantire il diritto umano universale a nutrirsi".

Il granaio del mondo è inaccessibile

L'Ucraina è uno dei maggiori produttori al mondo di cereali: nel 2021 ne ha prodotti 80,6 milioni di tonnellate, con un export di 60,6 milioni di tonnellate. Il grano ha raggiunto 32 milioni di tonnellate, e 37,1 milioni di tonnellate di mais.
La quota di grano da macinazione ha toccato il 60% del raccolto e il volume totale delle esportazioni include14,2 milioni di tonnellate di grano da macinazione e 9,6 milioni di tonnellate per quello da foraggio.

L’Ucraina nel 2021 è stata il primo esportatore mondiale di grano, e insieme alla Russia copre il 28% del mercato. Più di cinquanta Paesi, e tra questi Egitto, Sudan e Nigeria, Eritrea, Somalia, Madagascar, Tanzania e Congo, dipendono dall’Ucraina e in parte dalla Russia per il proprio fabbisogno.

Il 98% dei cereali prodotti in Ucraina viene esportato attraverso il porto di Odessa ma ora lo scalo è completamente fermo e i silos di tutto il Paese sono pieni di 25 milioni di tonnellate, tra cereali (grano, orzo e mais) e semi di girasole, destinati all’estero.

Le navi sono bloccate dal 24 febbraio 2022 e di fatto non esiste alcuna alternativa all’apertura di un corridoio sicuro via mare. Non è possibile dirottare il trasporto su rotaia, non solo per i danni che ha subito la rete ferroviaria in Ucraina, ma soprattutto perché le rotaie, che risalgono all’ex Unione Sovietica, sono compatibili con quelle della Federazione russa ma non con quelle di tutti gli altri Paesi confinanti.

Macron lancia una risoluzione ONU

"Nel colloquio che abbiamo avuto con Olaf Scholz sabato scorso, ho proposto al Presidente Putin un'iniziativa per una risoluzione alle Nazioni Unite" utile a sbloccare i carichi di grano e cereali fermi nel porto di Odessa. Lo ha annunciato il 31 maggio il Presidente francese Emmanuel Macron al termine del Consiglio europeo.
"Siamo ora in attesa di una riposta della Russia su questo punto e siamo in contatto permanente con il Segretario Generale delle Nazioni Unite", ha concluso.

Foto: twitter @Pontifex_it


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