Nutella e Università di Pollenzo: la strana coppia in viaggio tra i pani italiani

Nutella e Università di Pollenzo: la strana coppia in viaggio tra i pani italiani

La collaborazione nasce per valorizzare un patrimonio di oltre 200 specialità

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14

Giugno
2022

Il pane, alimento base della nostra alimentazione, in Italia assume forme e varietà che contarle è quasi impossibile. Ce ne sono a crosta dura e a crosta morbida, IGP e DOP, di grano tenero o di grano duro, con alveolatura fitta o alveoli grandi, di grossa pezzatura o in piccoli formati: le varianti, come i nomi, sono almeno 200, alcuni arrivano a contarne addirittura 500 e tutte sono espressione del territorio in cui sono nate, delle materie prime disponibili, delle condizioni ambientali ma anche economiche e sociali. Una biodiversità che è culturale, come la definisce il patron di Slow Food, Carlo Petrini, Presidente dell’università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, che nasconde un saper fare quotidiano, quello dei panificatori e della loro arte bianca.
Proprio l’ateneo di Pollenzo, insieme a Ferrero, ha avviato un percorso di valorizzazione di questo patrimonio attraverso un prodotto iconico come la Nutella, un classico della colazione italiana e non solo. L’azienda di Alba, infatti, per sottolineare la ricchezza e la varietà regionale dei pani del nostro Paese, ha deciso di collaborare con l’Università offrendo un viaggio nella tradizione italiana, una vera e propria lente di ingrandimento sui pani del Belpaese realizzata dai docenti dell’Università di Pollenzo tra oltre 200 specialità. Per scoprire le origini, la storia, le caratteristiche dei primi pani selezionati, basta collegarsi all’hub dedicato sul sito di Nutella, dove si trovano schede, immagini e curiosità insieme agli abbinamenti a colazione per ciascuna tipologia.

"Il valore della biodiversità, e la necessità di salvaguardarla, mappandola e raccontandone le caratteristiche peculiari - ha commentato Carlo Petrini - è da sempre al centro delle linee di ricerca dell’Università di Pollenzo. L’Italia è un Paese ricco di biodiversità naturale ma anche di biodiversità culturale. E si sa, ogni cultura fonda la propria tradizione gastronomica su di un alimento in particolare: il pane. Queste specialità territoriali rappresentano lo spunto per conoscere una storia fatta di uomini e donne, agricoltura e rispetto per le materie prime. Il lavoro svolto dall’Università nel raccontare le caratteristiche dei pani regionali si inquadra quindi in uno scenario più ampio di valorizzazione e invita a scoprire le ricchezze gastronomiche del nostro Paese".


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