Norme anti Covid, 18 ristoranti su 100 le violano

Norme anti Covid, 18 ristoranti su 100 le violano

Controllati dai Nas 1.898 esercizi: 351 inosservanze, quasi la metà delle multe per mancato uso di mascherine

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15

Ottobre
2020

Con l'attuale recrudescenza dei contagi, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha rafforzato i controlli in materia di attuazione delle misure di prevenzione della diffusione epidemica da Covid-19 realizzando, in condivisione con il Ministero della Salute, un servizio di controllo mirato in campo nazionale alle strutture di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande.

Gli interventi sono stati eseguiti dai 38 NAS presso 1.898 esercizi di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande, quali ristoranti, pizzerie, trattorie, fast-food, pub, birrerie e bar, prediligendo i locali situati in aree ad elevata frequentazione giovanile, specie in orari serali e notturni. I controlli straordinari, nella sola prima settimana di esecuzione, hanno riscontrato 351 violazioni alle misure di contenimento, con particolare riferimento al mancato uso delle mascherine (43%) e all’assenza di informazioni e cartellonistica relativa alle cautele da adottare da parte della clientela (13%).
Ulteriori violazioni hanno interessato nel 9% la distanza insufficiente fra tavoli, nel 9% il mancato distanziamento tra le persone, nell’8% l’assenza di prodotti igienizzanti all’interno o all’ingresso dei locali nonchè l’omessa attuazione delle corrette e periodiche procedure di pulizia e sanificazione degli ambienti (3%).

Il 15% delle inosservanze hanno riguardato altri obblighi previsti sia da normative nazionali sia regionali e locali, oggetto di autonome ordinanze, relative ad esempio alla segnaletica orizzontale sui percorsi da seguire, omessa registrazione avventori e la misurazione della temperatura corporea.

Contestualmente, sono state oggetto di controllo anche le fasi di preparazione, detenzione e vendita di alimenti con contestazione di 30 sanzioni penali e 310 amministrative per violazioni alle norme igienico-sanitarie che hanno altresì determinato il sequestro di kg. 4.077 di alimenti irregolari, per un valore di 59mila euro, e la chiusura/sospensione dell’attività di 49 strutture.

Il Ministero della Salute comunica che "l’attività di controllo dell’Arma proseguirà con analoghe verifiche sia nello specifico comparto che in altri settori, a tutela della salute pubblica e del cittadino".


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