Non solo pesticidi, la deregulation UE riguarderà 10 norme sulla sicurezza alimentare

Non solo pesticidi, la deregulation UE riguarderà 10 norme sulla sicurezza alimentare

Interventi per ridurre gli oneri amministrativi e cambiare i Regolamenti su OGM, additivi, biocidi, controlli ufficiali, benessere animale

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21

Aprile
2026

A cura della redazione

La Commissione europea propone una revisione di dieci Regolamenti chiave su sicurezza degli alimenti e mangimi per semplificare il quadro normativo e ridurre i costi superflui per operatori e autorità. Il pacchetto, ora all’esame degli Stati membri, introduce modifiche su OGM, additivi, controlli ufficiali e benessere animale.

Alimenti e mangimi

La proposta della Commissione europea si inserisce in un più ampio pacchetto di misure volto alla razionalizzazione della normativa comunitaria. L’iniziativa risponde alle richieste avanzate da Stati membri e portatori di interesse di rendere le procedure più rapide e meno onerose sotto il profilo amministrativo.
L’obiettivo dichiarato dalla Commissione è da un lato migliorare l’efficienza e la sostenibilità dei sistemi di controllo e autorizzazione, dall’altro garantire il mantenimento di un elevato livello di protezione della salute umana, animale e dell’ambiente.

In Italia, l’analisi della proposta è in corso presso la Commissione Agricoltura del Senato, con un ciclo di audizioni che coinvolge organizzazioni agricole e rappresentanti istituzionali.

I dieci Regolamenti interessati dalla riforma

Il pacchetto interviene su dieci regolamenti chiave della legislazione europea, con modifiche mirate a semplificare procedure e chiarire ambiti applicativi.

Encefalopatie spongiformi trasmissibili Reg. CE 999/2001

Le modifiche puntano a rendere più rapide e proporzionate le misure di controllo, riducendo gli oneri normativi e operativi per autorità e operatori, nel rispetto delle evidenze scientifiche e delle norme internazionali.

OGM in alimenti e mangimi Reg. CE 1829/2003

Viene chiarito lo status giuridico dei prodotti derivati da microrganismi geneticamente modificati (Mgm), escludendo dalla definizione quelli ottenuti senza presenza finale di OGM. 

Additivi per mangimi Reg. CE 1831/2003

La revisione riguarda il rinnovo delle autorizzazioni, le modifiche autorizzative e i requisiti di etichettatura. L’obiettivo è velocizzare il sistema di autorizzazione e favorire l’accesso a nuovi additivi innovativi.  

Igiene degli alimenti Reg. CE 852/2004 e 853/2004

Prevista l’introduzione di una procedura unica di notifica delle misure nazionali, con riduzione della frammentazione amministrativa.

Livelli massimi di residui di antiparassitari Reg. CE 396/2005

Le modifiche introducono la possibilità di fissare limiti al livello di quantificazione (“zero tecnico”) dopo una valutazione d’impatto per le sostanze che non sono approvate nell’Unione e che presentano determinate proprietà particolarmente pericolose. La Commissione intende superare il concetto di “tolleranza all’importazione” sostituendola con un riferimento alle buone pratiche agricole in un Paese terzo. Infine, propone maggiore flessibilità nella gestione dei limiti massimi di residui. Tutti aspetti rilevanti per il controllo ufficiale degli alimenti e delle importazioni.

Protezione degli animali durante l’abbattimento Reg. CE 1099/2009

È proposta la soppressione dell’obbligo di presentare relazioni annuali sulle operazioni di spopolamento, ritenuto eccessivamente oneroso.

Prodotti fitosanitari Reg. CE 1107/2009

Sono previsti il rafforzamento del riconoscimento reciproco dei prodotti tra Stati membri; l’introduzione del tacito consenso entro 120 giorni; una durata illimitata delle approvazioni di sostanze attive, salvo eccezioni.

Biocidi Reg. UE 528/2012

Anche per i biocidi si propone una durata illimitata delle autorizzazioni, con possibilità di limiti temporali per sostanze critiche. 

Controlli ufficiali e laboratori Reg. UE 2017/625

Le novità includono:

  • la possibilità di frazionare le partite di piante e prodotti vegetali nei posti di controllo frontalieri prima del completamento dei controlli
  • una riduzione degli oneri di accreditamento per i laboratori di riferimento dell’Unione e i laboratori nazionali di riferimento
  • la possibilità di utilizzare standard alternativi alla norma EN ISO/IEC 17025 per specifiche attività

Questi interventi incidono direttamente sull’organizzazione dei controlli veterinari ufficiali, sulla gestione delle importazioni e sull’operatività dei laboratori pubblici.

Immagine: wirestock

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