"NO.W! NO Waste": l'e-commerce di alimenti destinati al macero

La PMI innovativa investirà 150mila euro per sviluppare la app e certificare l’impatto ambientale e sociale dell’attività

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione del sito.
Se navighi su foodandtec.com, acconsenti all'utilizzo dei cookie.

Consulta le Modalità di trattamento dei dati personali

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

12

Ottobre
2021

Si è conclusa la prima campagna di equity crowdfunding di ThinkAbout, PMI innovativa che ha realizzato una piattaforma di e-commerce contro lo spreco alimentare. L’azienda, che aveva avviato in agosto 2021 la campagna sulla piattaforma BackToWork, ha chiuso la raccolta andando in overfunding rispetto all’obiettivo prefissato, raggiungendo oltre 150mila euro. "Se si considera che mediamente meno del 10% delle startup arriva ad avviare una campagna di crowdfunding - commenta Andrea Briganti, founder e CEO di ThinkAbout - non possiamo che essere orgogliosi del risultato raggiunto. La nostra è un’azienda giovane che in questi mesi è riuscita a mettere in salvo dal macero oltre 6 tonnellate di generi alimentari e a risparmiare quasi 2 tonnellate di emissioni di CO2."

Come funziona NO.W! NO Waste

ThinkAbout propone un modello basato sulla piattaforma e-commerce "NO.W! NO Waste", che mette in collegamento produttori di cibo e aziende che si impegnano a sviluppare un progetto di Corporate Social Responsibility attraverso i loro dipendenti. Sottoscrivendo un abbonamento annuale con ThinkAbout, le aziende offrono ai loro dipendenti l’opportunità di acquistare a prezzi scontati sull’e-commerce NO.W! prodotti alimentari perfettamente integri, non freschi né surgelati, che per difetti estetici della confezione, oppure per il ravvicinato termine minimo di conservazione, oppure perchè in eccedenza, sarebbero altrimenti destinati al macero. In questo modelli i produttori minimizzano i costi di smaltimento e migliorano la rotazione di magazzino, le aziende rafforzano la propria brand reputation sui temi della sostenibilità e consentono ai propri collaboratori di risparmiare sui prezzi di acquisto di beni di prima necessità, ottenendo di ritorno delle metriche di impatto sociale e ambientale specifiche.
"Il nostro sistema - spiega Briganti - consente di incidere su 4 cause di spreco su 5, coprendo oltre il 90% dei motivi di spreco alimentare e recuperando i prodotti prima che si disperdano nella filiera. Solo nel 2019 in Italia sono andati al macero oltre 5,5 milioni di tonnellate di generi alimentari, equivalenti a 15 miliardi di euro, quasi un punto percentuale del PIL. Circa 1/3 della produzione di beni alimentari non giunge fino alla nostra tavola perché viene gettato via, nonostante l’80% sia ancora cibo di ottima qualità".
"Attualmente sono 55 le aziende abbonate al nostro e-commerce e i numeri - conclude Andrea Briganti - sono in continua crescita: per questo motivo, le risorse raccolte con il crowdfunding saranno investite per sviluppare una App che semplifichi ulteriormente l’esperienza di acquisto dei prodotti alimentari, e per avviare un percorso di certificazione dell’impatto ambientale della nostra attività".

Nel 2019 le aziende italiane hanno investito circa un 1,8 miliardi di euro in attività legate alla Corporate Social Responsibility (+25% vs 2017) e nel 92% dei casi si tratta di società con più di 80 dipendenti. "L’intento di ThinkAbout è quello di lavorare con le aziende medie e grandi che investono in CSR. Ad oggi abbiamo un parterre di 70mila dipendenti coinvolti».

Foto: thinkabout.srl


Condividi su: