Nella Maiella nasce il Pane del Parco, esempio vivo di sostegno alla biodiversità

Nella Maiella nasce il Pane del Parco, esempio vivo di sostegno alla biodiversità

Le pratiche agricole per la coltivazione di segale e farro seguono un approccio biologico non convenzionale

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

22

Maggio
2026

A cura della redazione

Supporto alle aree montane interne come luoghi di agricoltura attiva, tutela ambientale e valorizzazione della biodiversità: è l'obiettivo con cui negli anni si è sviluppato un progetto grazie al quale il Parco Nazionale della Maiella ha riportato l'attenzione su filiere legate a legumi tradizionali, miele da apicoltura sostenibile, olio extravergine d'oliva da cultivar autoctone, vino, formaggi, frutta antica, ortaggi, viniCon lo stesso spirito è nato, dai cereali coltivati nei campi di Abbateggio, il Pane del Parco, grazie alla collaborazione tra il Parco della Maiella e Mercato del Pane, tra i fondatori del Gruppo Breaders, società benefit certificata B Corp©.

Elemento distintivo del prodotto è il segno impresso sulla crosta del pane: un simbolo che richiama il lupo, figura emblematica del Parco, a sottolineare il legame diretto tra alimento e ambiente naturale.
Le pratiche agricole adottate nella coltivazione di segale e farro seguono un approccio biologico non convenzionale, privo di aratura, diserbo e sostanze chimiche, che favorisce l'equilibrio naturale del suolo e contribuisce al recupero di varietà agronomiche locali e alla valorizzazione dei paesaggi agricoli storici.

Alla presentazione del progetto svoltasi a Pescara nel Museo delle Genti d'Abruzzo, hanno partecipato tra gli altri il direttore del Parco Nazionale della Maiella e Geoparco Unesco, Luciano Di Martino, anche responsabile del Centro di Conservazione della biodiversità vegetale dell'Abruzzo, Luigi Morsella, co-Founder di Mercato del Pane, Aurelio Manzi, etnobotanico e storico dell'agricoltura, e Davide Longoni, presidente del Gruppo Breaders, maestro panificatore.
"Il Pane del Parco - ha spiegato Morsella - si avvicina al concetto di terroir, tipico del mondo del vino. Racconta il luogo da cui proviene e le sue trasformazioni nel tempo, rendendo percepibili le specificità ambientali e culturali che lo generano." "Il cibo è una delle massime espressioni della cultura italiana e il pane rappresenta un elemento identitario fortissimo - ha dichiarato Di Martino -. Vogliamo sviluppare una linea di prodotti che nasca nel Parco e continui a mantenere un forte legame con il territorio e le sue pratiche".

Il Pane del Parco sarà progressivamente disponibile nei punti vendita Mercato del Pane di Chieti, Pescara, Montesilvano e Francavilla al Mare.

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