Nel 2020 il 19% dei cinesi ha scelto il bio italiano

Nel 2020 il 19% dei cinesi ha scelto il bio italiano

Lo afferma un'analisi Nomisma condotta per la piattaforma Ita.Bio

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02

Febbraio
2021

Il 19% dei consumatori cinesi dichiara di aver acquistato, almeno una volta nell'ultimo anno, alimenti o bevande made in Italy a marchio bio: è quanto emerge dal Focus Cina presentato in occasione del secondo webinar online del progetto Ita.Bio, piattaforma a supporto dello sviluppo strategico del biologico italiano sui mercati internazionali, promossa da Ice e Federbio, e curata da Nomisma.

Dal report emerge che la propensione cinese all'acquisto raddoppia tra chi ha avuto un'esperienza di viaggio in Italia.

In particolare si specifica che tra i turisti che negli ultimi anni sono stati nel nostro Paese, la quota di bio-user raggiunge il 28%. L'interesse per il bio nostrano è invece più forte tra chi ha una maggiore propensione agli acquisti online (in questo target è il 26% ad acquistare il nostro organic f&b), tra i più giovani (24% dei millennials) e nell'upper class (22% tra le famiglie con redditi superiori ai 16.000 Rmb).

I prodotti più promettenti per il bio italiano sono i lattiero-caseari (in primis latte per l'infanzia), baby food, ma anche carne e derivati assieme a pasta e prodotti da forno.

C'è da sottolineare che l'Italia è al primo posto tra i Paesi che producono i prodotti di maggiore qualità secondo il consumatore cinese, sia relativamente ai prodotti alimentari in generale (17% indica "Italia" quando pensa ad un Paese produttore di eccellenze del food&beverage) sia per quelli a marchio bio (18%).

Con un valore di 8 mld di euro, la Cina rappresenta il quarto mercato al mondo per consumo di prodotti biologici, l'8% sul totale delle vendite globali di prodotti bio.
Nel Focus Cina di Nomisma viene altresì sottolineato che "sebbene rappresenti ancora una nicchia di mercato il trend del bio è in forte ascesa dal 2013 (+233% le vendite fino al 2018)".

Credits: Ita.Bio


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