Morrisons propone lo sniff test per la freschezza del latte

Morrisons propone lo sniff test per la freschezza del latte

Dopo yogurt e formaggi la catena inglese Morrisons elimina la dicitura “da consumarsi entro il” sul latte a marchio

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17

Gennaio
2022

Morrisons ha deciso di sostituire, dalla fine di questo mese, la dicitura “da consumarsi entro il” (use by) con “da consumarsi preferibilmente entro il” (best before) sul 90% delle confezioni di latte a marchio con l’obiettivo di ridurre gli sprechi.

Il latte è il terzo prodotto più buttato nel Regno Unito, dopo patate e pane, con oltre 231 milioni di litri sprecati ogni anno, secondo Wrap (Circular Economy & Resource Efficiency Experts).

Si stima inoltre che, di questi 231 milioni di litri, 85 milioni siano stati gettati nel lavandino da clienti che hanno seguito le indicazioni in etichetta, nonostante la ricerca effettuata dal supermercato dimostri che il consumo può avvenire anche alcuni giorni dopo la data di scadenza. Secondo la stessa ricerca il latte non deve essere etichettato come un alimento deperibile e per questo motivo il supermercato ha consigliato ai propri clienti di utilizzare lo “sniff test”. Secondo i responsabili di Morrisons in questo modo potranno essere salvati circa sette milioni di litri di latte della marca.

Ian Goode, senior milk buyer di Morrisons, ha detto: “Facciamo un passo coraggioso e chiediamo ai clienti di decidere se il loro latte è ancora buono da bere”, ma ha anche sottolineato che “lo spreco di latte significa uno aumento di sforzi da parte dei nostri agricoltori e l'inutile rilascio di anidride carbonica in atmosfera”.

Secondo il parere della Food Standards Agency (FSA) la sostituzione di “use by” con “best before” sul latte va bene tenendo conto della lavorazione e del tipo di prodotto. L’importante è che l'etichettatura sia chiara e le date stampate su tutti gli alimenti e le bevande siano basate su "prove solide sullo specifico prodotto". Ha, però, anche sottolineato che quando si tratta di cibo in generale, annusare non è un test di sicurezza appropriato, soprattutto con prodotti che potrebbero causare intossicazione alimentare.

Foto di Bruno /Germany da Pixabay


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