Modifiche ai tenori massimi di contaminanti negli alimenti

Modifiche ai tenori massimi di contaminanti negli alimenti

Il Regolamento (UE) 2024/1756 della Commissione introduce importanti aggiornamenti al Regolamento 2023/915

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

10

Luglio
2024

di Bruna Moroni

Si pensava definitivo o quasi, e invece i legislatori si sono accorti che nel Regolamento (UE) 2023/915 sono contenute inesattezze e incoerenze nella determinazione di alcuni limiti e altre imprecisioni da rettificare.

Da qui la necessità di adottare da parte della Commissione europea il Regolamento (UE) 2024/1756, che modifica e rettifica il Regolamento (UE) 2023/915 sui tenori massimi di contaminanti negli alimenti, a poco più di un anno dalla sua entrata in vigore.
Inoltre l'applicazione del Regolamento di esecuzione (UE) 2023/2783 della Commissione, del 14 dicembre 2023, relativo ai metodi di campionamento e di analisi per il controllo dei tenori di tossine vegetali negli alimenti e che abroga il Regolamento (UE) 2015/705, ha necessariamente apportato modiche per l'analisi e il campionamento di alcuni alimenti.

Le modifiche apportate

Ecco in sintesi i punti sui cui sono intervenute le modifiche:

  • Chiarezza: dall'esperienza acquisita, il Regolamento (UE) 2023/915 ha mostrato la necessità di chiarire alcuni punti nella tabella dell'allegato I, per migliorare la comprensione e l'applicazione delle norme.
  • Campionamento e analisi: si fa ora riferimento al Regolamento di esecuzione (UE) 2023/2782 per il controllo dei tenori massimi di sclerozi della Claviceps spp.
  • Tenori massimi di tossine: sulla base dell'esperienza acquisita, il tenore massimo di tossine T-2 e HT-2 nei prodotti da forno è stato adattato per riflettere le composizioni effettive di questi prodotti sul mercato, che spesso contengono meno del 90% di avena, come originariamente previsto.
  • Norme per alimenti per l'infanzia: sono state aggiornate le norme di campionamento e analisi per il controllo dei tenori massimi di alcaloidi tropanici negli alimenti per la prima infanzia e nei prodotti a base di cereali destinati ai lattanti. Rispetto agli idrocarburi policiclici aromatici è stata operata una distinzione tra i prodotti per lattanti e bambini immessi sul mercato in polvere e quelli allo stato liquido per evitare incoerenze.
  • Acido cianidrico: è stato specificato che il tenore massimo di acido cianidrico nei semi di lino si applica indipendentemente dalla fase di trasformazione. Il regolamento introduce l’obbligo di etichettatura per i semi di lino con l’avvertenza "Da consumarsi previa cottura. Non consumare crudi".
  • Tegumento nei cereali: si chiarisce che i tenori massimi per l’avena non trasformata si applicano anche quando il tegumento è presente, sebbene non commestibile.
  • Cereali non trasformati: il regolamento stabilisce i tenori massimi di contaminanti per i cereali non trasformati nella fase immediatamente precedente alla prima trasformazione, con chiarificazioni per migliorare la precisione.
  • Ocratossina A: sono state apportate rettifiche per chiarire i tenori massimi applicabili ai chicchi di cereali non trasformati e ai cereali immessi sul mercato per il consumatore finale. La nuova formulazione specifica che il limite si applica ai cereali e non ai prodotti derivati da chicchi di cereali non trasformati.
  • Prodotti a base di riso: sono state definite le proporzioni di prodotti a base di riso per chiarire le esclusioni applicabili.
  • Zearalenone: sono stati chiariti i tenori massimi per vari cereali e prodotti a base di cereali destinati al consumatore finale.
  • Semi oleosi e acido cianidrico: è stata allineata la formulazione dell’eccezione relativa ai tenori massimi di acido cianidrico nei semi oleosi destinati alla pressatura.
  • Diossine e PCB: sono state apportate rettifiche per migliorare l’applicazione dei tenori massimi di diossine e PCB in prodotti di origine animale ed è stato aggiunto un chiarimento per specificare le specie animali rilevanti per i tenori massimi di diossine e PCB.
  • Definizione di decorticazione: la decorticazione è considerata parte del processo di pulizia e non della prima trasformazione, per evitare ambiguità.

Per un approfondimento specifico e per consultare l'allegato - Parte A e Parte B si rimanda alla lettura completa del Regolamento (UE) 2024/1756.

Foto: freepik
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