Mode: il successo dei cibi «high protein»

Mode: il successo dei cibi «high protein»

Altroconsumo: i prodotti che riportano diciture come «Pro» e «Protein» non sempre vantano differenze sostanziali dalle versioni standard

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01

Febbraio
2024

A cura della Redazione F&T

Quella dei prodotti "protein" sembra essere la moda degli ultimi mesi: una visita veloce in un qualsiasi supermercato è utile per notare l'affollamento di alimenti con claim che vantano la presenza di proteine, associati a packaging che rimandano all'universo delle palestre e del fitness. Questi prodotti hanno anche una collocazione specifica sugli scaffali dei supermercati.

Nel 2022 i prodotti "protein" +11%

Secondo l'Osservatorio Immagino di GLS1 Italy, l'anno scorso sugli scaffali della grande distribuzione i prodotti con claim che vantano il contenuto di proteine sono aumentati dell'11% arrivando a superare quota 2.800. In totale rappresentano quindi il 3,5% dei quasi 83 mila prodotti alimentari analizzati.
Il giro d'affari è cresciuto molto nel corso del 2022 (+15%), ma questo è dovuto anche all'aumento generale dei prezzi. La quantità di prodotti venduti è cresciuta solo dello 0,1% ma, in un contesto generale di calo delle vendite, anche il mantenimento degli stessi volumi è un risultato da considerare.

Servono per integrare le proteine?

Ma questi prodotti sono utili? L'interrogativo se l'è posto Altroconsumo che ha risposto in modo tranchant: "in linea generale no". Questo perché in Italia non si registra una carenza proteica, il fabbisogno di proteine è ampiamente soddisfatto dal consumo di alimenti naturalmente fonte di proteine, come il pollo, carni bianche, legumi, pesce, uova, formaggi. 

Le esigenze di chi fa sport

Le linee guida per una sana alimentazione prevedono la necessità di un maggior fabbisogno energetico per chi pratica attività sportiva: fabbisogno che sale in maniera proporzionale alla quantità di attività svolta. Quindi l'incremento di proteine rientra nel contesto di un aumento generale dell'apporto calorico, insieme agli altri nutrienti come carboidrati e grassi.
Gli atleti ad alto livello potrebbero avere necessità specifiche ma, proprio per questo motivo, è bene che siano seguiti da un nutrizionista specializzato. Possono invece essere un'alternativa per chi non mangia carne o pesce? Gli alimenti arricchiti con proteine potrebbero essere una risposta per chi si chiede come integrare le proteine in regimi alimentari vegetariani o vegani. Ma nota Altroconsumo che i messaggi sulle etichette sono più legati al mondo dello sport e dello sviluppo della massa muscolare: gli obiettivi, perciò, sembrano diversi.

La formulazione fa la differenza, non il claim

Nonostante molte confezioni richiamino l'alto contenuto di proteine, in realtà ne contengono una quantità simile o poco più alta rispetto a prodotti analoghi, ma senza claim. Spiega Altroconsumo che molto dipende anche dai formati e dalle formulazioni dei prodotti. Ne è un esempio lo yogurt greco, uno yogurt colato e che, essendo più concentrato, ha naturalmente una quantità maggiore di proteine rispetto allo yogurt classico.
Nei banchi frigo troviamo inoltre tanti dessert che vantano di essere "proteici" ma che in realtà (per 100 grammi) contengono la stessa quantità di proteine di uno yogurt greco o di poco maggiore, ma in aggiunta hanno anche coloranti, addensanti e aromi.

Formati e porzioni

Spesso la differenza è data anche dal formato delle confezioni che determina la porzione. Altroconsumo fa l'esempio dei dessert che spesso sono proposti in un vasetto da 200 grammi (contro i 150 grammi degli yogurt greci) e, di conseguenza, possono vantare un maggior apporto di proteine a porzione. L'associazione invita anche a fare attenzione ai claim: spesso viene strillata una cifra in grande che è relativa al quantitativo di proteine dell'intera confezione. "È il caso di alcune bevande vegetali come Alpro Protein che indica 50 g di proteine sulla confezione ed è riferito a 1 litro, ma poi il quantitativo di  proteine di un bicchiere (10 g) viene riportato in piccolo". 

Prodotti High protein sotto la lente

Dato il moltiplicarsi di questi prodotti sugli scaffali dei supermercati, gli specialisti di Altroconsumo sono andati a capire cosa hanno di speciale e, soprattutto, quanto costano. Vediamo alcuni esempi.

Latte UHT senza lattosio Zymil Benefit

Latte Zymil Benefit

Anche per un comune alimento come il latte, ormai sugli scaffali sono comparse le varianti "protein". Ma cosa hanno in più? Il normale latte ha un contenuto di proteine compreso tra 3,3 e 3,6 grammi per 100 ml, con qualche piccola differenza a seconda del fatto che sia intero, parzialmente scremato o scremato (che ha il maggior contenuto rispetto agli altri). Con questa premessa, perciò, anche senza un'indicazione specifica in etichetta potremmo naturalmente definire il latte un alimento "ricco di proteine". 

Prodotto  Proteine per 100 ml Cosa contiene Prezzo a confezione Differenza di prezzo
Zymil latte scremato UHT senza lattosio (1 l) 3,3 g Latte scremato UHT senza lattosio (meno dello 0,1%) 1,99 euro  
Zymil senza lattosio Benefit (1 l)                            5 g Latte scremato senza lattosio, Retentato di latte, Vitamina D 2,09 euro +5%

Zymil senza lattosio Benefit è un prodotto arricchito con retentato di latte (è il prodotto ottenuto dalla concentrazione delle proteine del latte mediante ultrafiltrazione del latte). Ha quindi il 56% di proteine in più del classico latte. In etichetta non manca il colore nero, ma attenzione al claim. Riporta in grande 50 g, per attirare l’attenzione su una cifra oggettivamente alta, mentre più in piccolo è scritto “per bottiglia”. A conti fatti, una porzione (125 ml), ne contiene 6,25 g, aspetto che non compare nella parte frontale delle confezioni.

Bevande vegetali Alpro Plant Protein

Latte di soia Alpro Plant Protein e Alpro soia

Anche delle bevande vegetali a base di soia sono comparse sul mercato le alternative "protein" con claim in bella vista. È il caso della linea Alpro: a sinistra la versione Plant Protein, mentre a destra la variante classica. Cosa cambia tra i due prodotti? In termini di composizione, spiega Altroconsumo, è diversa la percentuale di soia utilizzata. Questo comporta anche un contenuto proteico maggiore per Alpro Plant Protein, che viene strillato sulla confezione (su sfondo scuro) con 50 g di proteine che - come visto per Zymil - si riferisce all'intera confezione e non alla porzione. Questo si traduce anche con una differenza di prezzo: nel caso di Altroconsumo, nello stesso punto vendita è stata riscontrata una differenza del 26%.

Prodotto  Proteine per 100 ml Cosa contiene Prezzo a confezione Differenza di prezzo
Apro Soia (1 l) 3 g Preparazione di soia (96,8%) (acqua, semi di soia decorticati (8%)), Zucchero, Correttore di acidità (fosfati di potassio), Calcio (carbonato di calcio), Aroma, Sale marino, Stabilizzante (gomma di gellano), Vitamine B2, B12, D2. 2,29 euro  
Alpro Plant Protein (1 l) 5 g Preparazione di soia (acqua, semi di soia decorticati (13,1%)), Zucchero, Correttore di acidità (fosfati di potassio), Carbonato di calcio, Aroma, Sale marino, Stabilizzante (gomma di gellano), Vitamine (B2, B12 D2). 2,89 euro +26%
Mozzarella Granarolo High Protein

Mozzarella Granarolo High Protein e mozzarella Granarolo Ora puoi

I valori nutrizionali medi per 100 g di mozzarella vaccina sono pari a 253 kcal, 18,7 g di proteine e 19,5 g di grassi (fonte: Banca dati CREA). A conti fatti, più del 20% delle kcal deriva dalle proteine. La mozzarella è un formaggio che potrebbe definirsi ricco di proteine. Eppure non mancano etichette che, riportando claim specifici e packaging con rimandi al contenuto di proteine, fanno sembrare speciale un prodotto che invece è normale.
Fa notare Altroconsumo che è il caso della Granarolo High Protein: una mozzarella non ha una formulazione speciale, cioè non è arricchita di proteine. L'apporto deriva dal latte scremato che, oltre ad aver meno grassi, ha una concentrazione in proteine leggermente superiore rispetto al latte intero. Il prezzo della variante "protein" nello stesso punto vendita è più caro dell'8% rispetto alla classica.

Prodotto  Proteine per 100 g Cosa contiene Prezzo al kg Differenza di prezzo
Granarolo Mozzarella fresca (3x100 g) 17 g Latte pastorizzato; Sale, Caglio microbico, Correttore d'acidità: acido citrico (E330) 11,97 euro  
Granarolo High Protein mozzarella (100 g) 20 g

Latte scremato pastorizzato, Sale, Caglio microbio, Correttore di acidità: acido citrico (E330)

12,90 euro +8%
Formaggini Babybel Protein

 

Formaggini Babybel protein e Babybel classici

Le considerazioni fatte per la mozzarella valgono anche per altri formaggi. Nella tabella di Altroconsumo si può vedere il confronto tra Babybel classico e Babybel protein: la versione proteica da 4 grammi di proteine in più su 100 grammi di prodotto (meno di un grammo per singolo formaggino), costa il 30% in più.

Prodotto Proteine per 100 g Cosa contiene Prezzo a confezione Differenza di prezzo
Babybel classico (5x20 g) 22 g (4,4 g per singolo formaggino) Latte; Sale; Fermenti lattici; Caglio vegetale 1,99 euro  
Babybel ad alto contenuto di proteine (5x20 g) 26 g (5,2 g per singolo formaggino) Latte; Sale; Fermenti lattici; Caglio vegetale 2,59 euro +30%
Yogurt greco HiPro Danone e Fage Total 0%

Yogurt greco HiPro Danone e Fage Total 0%

Nel panorama degli yogurt, quello naturalmente più ricco di proteine è il greco bianco (circa 9 g di proteine su 100 g di prodotto). Trattandosi di uno yogurt colato, ossia concentrato, contiene meno acqua ed è più compatto: questo spiega il suo alto contenuto di proteine.
Al supermercato è spesso venduto nel vasetto da 150 g e non da 125 g come i classici yogurt: questo è un secondo aspetto che garantisce un maggior apporto di proteine rispetto allo yogurt classico.
Nel caso dello yogurt HiPro di Danone, Altroconsumo nota come, nonostante un packaging che lo faccia sembrare un prodotto "speciale", si tratti di un semplice yogurt greco senza alcun integrazione di proteine nella formulazione.
Lo yogurt “base” Fage costa 10,60 euro al chilo, mentre il prodotto HiPro Danone costa 9,06 euro al chilo. In questo caso il prodotto proteico costa meno del prodotto base, ma questa differenza di prezzo, oltre che dal formato, può dipendere anche dal diverso posizionamento di prezzo delle due marche.

Prodotto Proteine per 100 g Cosa contiene Prezzo al kg Differenza di prezzo
Fage Total 0% grassi (150 g) 10,3 g (15,5 g per vasetto) Latte scremato, Fermenti lattici 10,60 euro  
Danone HiPro Bianco (160 g) 10 g (16 g per vasetto) Latte scremato, Fermenti lattici 9,06 euro -14%
Milkshake proteico Milk Pro e Yogurt Mila

Frullato proteico Milk Pro e yogurt da bere Mila

Oltre a yogurt e dessert proteici, nei banchi frigo è sempre più frequente trovare anche una serie di bottigliette contenenti bevande a base di latte che vantano l'alto contenuto di proteine. A titolo di confronto, Altroconsumo ha considerato uno yogurt da bere a marchio Mila e una bevanda a base di latte Milk Pro con packaging e messaggio che focalizzano l'attenzione sul contenuto proteico. Qui la differenza di prezzo può dipendere da fattori come il formato e il diverso posizionamento delle due marche.

Prodotto Proteine per porzione Cosa contiene Prezzo al kg Differenza di prezzo
Yogurt da bere Mila (200 g) 6,2 g Yogurt (latte scremato, fermenti lattici vivi); Preparazione alla fragola 6% (zucchero, purea di fragole e succo di fragole da concentrato 37,5%, aromi, addensante: pectina; succo concentrato di sambuco, correttore di acidità: acido citrico); Zucchero 2,7%. 4,45 euro euro  
Milk Pro high protein (350 g) 35 g Latte scremato delattosato concentrato, latte scremato in polvere, aromi, estratto di vaniglia, edulcorante: sucralosio, colorante: carotene. 6,64 euro +47%
Special K protein e muesli Cameo High Protein

Cereali Special K protein e di Special K frutti rossi

Fa notare Altroconsumo che uno dei casi più noti dei cereali per la prima colazione è quello della linea Special K di Kellogg's su cui è bene fare una doversa precisazione: il prodotto ha in primo piano un richiamo evidente alle proteine, ma non si tratta di un alimento ad alto contenuto proteico, ma semplicemente fonte di proteine.
La versione berries, granola and seeds ha un apporto pari a 12 g di proteine per 100 g di prodotto, per lo stesso quantitativo la versione "classica" degli Special K ai frutti rossi ne ha invece 8 g. Nello stesso punto vendita Altroconsumo ha notato che questo prodotto non ha incrementato il prezzo della versione protein: il prezzo al kg del prodotto base è 12,62 euro, mentre quello della versione Protein è di 11,22 euro (-11%).

Cameo muesli High protein e Cameo muesli Vitalis

A titolo di esempio, l'associazione dei consumatori ha fatto il confronto anche tra altri due prodotti a base di muesli a marchio Cameo. La versione High protein ha un apporto di proteine pari a 30 g ogni 100 g di prodotto, contro gli 11 g della versione classica. Il prezzo, invece, lievita del 35% se si sceglie la versione addizionata con proteine della soia e proteine concentrate del latte.

Prodotto Proteine per 100 g Cosa contiene Prezzo al kg Differenza di prezzo
Cameo Vitalis meusli croccante (310 g) 11 g A base di fiocchi di avena (e non di soia) 10,39 euro  
Cameo High protein muesli (300 g) 30 g A base di fiocchi di soia (44%), ma contiene anche proteine di soia, proteine concentrate del latte. 14 euro +35%
Pasta pro di Fiberpasta e pasta di lenticchie Barilla

Pasta proteica Fiberpasta e pasta di lenticchie Barilla

Tra gli alimenti che vantano ormai un alto contenuto proteico, troviamo anche la pasta. A titolo di esempio, abbiamo considerato la Pasta Pro di Fiberpasta, un prodotto molto ricco di proteine perché arricchito con proteine del pisello e glutine di grano. L'altra pasta "ricca di proteine" è invece quella a base di lenticchie a marchio Barilla: questo secondo caso è un prodotto naturalmente ricco di proteine essendo a base di legumi.

Gelato proteico al cioccolato Esselunga

Gelato proteico Esselunga al cioccolato

Fa notare Altroconsumo che se per alcuni alimenti è più facile intuire il perché si cerchi un'alternativa proteica, per altri le conclusioni sono meno immediate. È il caso di budini, di mousse o dei gelati che acquistiamo al supermercato, prodotti che notoriamente rientrano tra gli alimenti da consumare saltuariamente e per cui l'apporto proteico non è esattamente il primo aspetto che salta all'occhio nella scelta. "Paradossalmente -  afferma Altroconsumo - il contenuto proteico potrebbe indurci a consumarli più di frequente perché questi alimenti potrebbero essere percepiti come più salutari".
A titolo di esempio, sono stati messi a confronto il gelato proteico a marchio Esselunga (che riporta sulla confezione 11% di proteine) con un gelato dello stesso marchio. Oltre al diverso formato (300 g per la versione proteica contro i 500 g di quella classica) salta all'occhio una importante differenza di prezzo che fa sì che il gelato proteico Esselunga costi più del doppio rispetto a quello classico.

Prodotto Proteine per 100 g Prezzo al kg Differenza di prezzo
Gelato Esselunga al cioccolato (500 g) 3,2 g 6,38 euro  
Gelato proteico al cioccolato Esselunga (300 g) 11 g 13,30 euro +108%
Mousse proteica al cioccolato Muller

Mousse proteica al cioccolato Muller

Altroconsumo ha confrontato un prodotto base a marca Perugina che fornisce 4,9 g di proteine ogni 100 g di prodotto, con una versione proteica (Muller) che ne ha invece 10,2 per lo stesso quantitativo. Nonostante un diverso formato, la differenza di prezzo dei due prodotto è importante: 8,54 euro al chilo per Perugina contro i 10,35 euro al chilo per Muller: il 21% in più. Come visto in precedenza, anche in questo caso la differenza di prezzo può dipendere dal formato o dal posizionamento delle marche sul mercato.

Prodotto Proteine per 100 g Prezzo al kg Differenza di prezzo
Perugina Nuvole mousse al cioccolato (4x60 g) 4,9 g 8,54 euro  
Muller mousse al cioccolato proteica (200 g) 10,2 g 10,35 euro +21%

Occhio al prezzo al chilo o al litro

In diversi tra i prodotti analizzati da Altroconsumo, il packaging e i claim che si concentrano sulle proteine comportano anche un costo maggiore. Ma, nella determinazione del prezzo finale, hanno un ruolo fondamentale anche i formati e le confezioni. Questo aspetto può contribuire a rendere poco chiaro e immediato il confronto tra prodotti, così che la denominazione "protein" può accelerare il processo d'acquisto per il consumatore finale. Per non avere dubbi, bisogna sempre "confrontare il prezzo al chilo o al litro dei prodotti che acquistiamo, così da fare scelte consapevoli".

Fonte: altroconsumo.it

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