Meat-Tech tira le somme: buono il risultato

Meat-Tech tira le somme: buono il risultato

Si è conclusa lo scorso 26 ottobre l'edizione 2021 di Meat-Tech: vediamo come è andata

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

09

Novembre
2021

Soddisfatti gli espositori dell'edizione 2021 di Meat-Tech che si è svolta dal 22 al 26 ottobre 2021 in concomitanza con TuttoFood e Host e che ha visto la presenza di 114 aziende espositrici, 15% delle quali provenienti dall'estero, 120 buyer da 27 Paesi e oltre 11.000 visitatori.

Questi numeri confermano Meat-Tech come punto di incontro per i fornitori di soluzioni di processing, packaging e ingredienti che guardano al comparto del fresco e in particolare ai prodotti a base di carne, salumi, piatti pronti, prodotti ittici e caseari.

Il settore del fresco: i numeri dei processed meat

Un settore, quello del fresh food che rappresenta, a livello mondiale, un volume di 937 miliardi di euro e nel quale, il segmento processed meat è al primo posto occupando il 76%, con un valore di 700 miliardi di euro.

Numeri che coinvolgono anche il settore delle tecnologie che per quanto riguarda l’Italia sviluppa numeri importanti: 49,9 miliardi di euro nel food processing e 15,3 miliardi nel food packaging.

Guardando ai Paesi target della ricerca, nel mercato del processed meat primeggiano Germania, Spagna e Francia con, rispettivamente, 38, 27 e 25 miliardi di euro di valore creato dall'industria di trasformazione; quarta con 21,7 miliardi è l'Italia. Da notare inoltre come il lavorato fresco pesi per oltre il 50% della produzione trasformata complessiva, che, negli ultimi 5 anni ha visto un trend di crescita pari al 2,2% annuo, portando il mercato al valore complessivo di 170 miliardi, anche nel difficile 2020, che ha vissuto un calo minimo del 1%. Questa l’analisi presentata nella conferenza di apertura dal titolo "Meat-Tech 2021: trend e nuovi scenari per le industrie della carne e dei piatti pronti", realizzata in collaborazione con il Centro Studi MECS.

Gli approfondimenti

Interessanti sono stati i convegni e gli incontri che hanno arricchito le cinque giornate di fiera: nello spazio eventi del padiglione 15 si sono affrontati i temi relativi ai controlli ufficiali, al packaging, all’eco-desing e ai MOCA, alla catena del freddo, alla sicurezza e qualità di alimenti senza additivi, all’economia circolare e COP26 e agli alimenti plant based a cui è stata dedicata un'area, organizzata in collaborazione con HI-FOOD, in cui era possibile vedere le tecnologie di produzione, degustare i prototipi, conoscere ingredienti innovativi di origine naturale e scoprire soluzioni di trasformazione alimentare con formulazioni a base vegetale.

Molto partecipato è stato l'incontro organizzato da in_formare che ha visto la presenza di oltre 150 operatori del settore in fiera e in collegamento da remoto. Il convegno "Sicurezza e qualità di alimenti carnei senza additivi: tecnologie, ingredienti, shelf life e packaging" ha fatto il punto sugli alimenti senza additivi sempre più ricercati dai consumatori, soprattutto nel settore delle carni.

Grazie all'utilizzo di alcuni trattamenti fisici e imballaggi è possibile mantenere un elevato livello di sicurezza alimentare e una elevata qualità nutrizionale e organolettica evitando gli additivi nella ricettazione.

Di questo hanno parlato Davide Barbanti dell'Università degli Studi di Parma, Roberto Lusardi di Italy & Adriatic Chr. Hansen, Matteo Colaone di Sealed Air, Erica Tirloni dell'Università degli Studi di Milano e Marco Omodei Salè di CSQA Certificazioni.

La Fabbrica Sostenibile

Due volte al giorno si è animata la Fabbrica sostenibile un’area speciale con dimostrazioni live di produzione e confezionamento con l’utilizzo di materiali di imballaggio green.

La prima fabbrica è costituita da una macchina saldatrice Ilpra abbinata a una linea completa per il confezionamento di hamburger. L’unica soluzione in un solo impianto integrato e compatto comporta tre vantaggi competitivi:

  • packaging con materiale completamente riciclabile e quindi eco-sostenibile
  • soluzione “chiavi in mano” in quanto linea completa di confezionamento: dal caricamento del prodotto fino alla pallettizzazione
  • un packaging finale ottenuto in modo totalmente automatico dove non è previsto l’ausilio dell’operatore a garanzia di una confezione non contaminata.

La seconda fabbrica è stata proposta dalla Meat Division di Veripack che ha presentato una linea termoformatrice progettata per il packaging di tranci a spicchio di mortadella Bologna sia in packaging termoretraibile multistrato sia in monomateriale totalmente riciclabile. Anche in questo caso quindi, la componente eco friendly application è un must essenziale.

Completano la linea: un sistema robotizzato di carico prodotto con visione computerizzata di presa; un controllo in linea delle saldature attraverso un check a riflessione; un sistema di codifica Ink jet su asse x y e doppia uscita di scarico. Tutto ciò contribuisce a valorizzare sempre più il concetto di automazione completa e di personalizzazione della macchina in base alle esigenze produttive.

Hanno collaborato alla realizzazione del progetto anche Domino, FT System, Gelmini, Hafliger, Stommpy, Trevil.

Innovazione e start up

Per favorire l’incontro tra startup e grandi aziende è stato ognaizzato lo spazio Italian Start Up in cui erano presenti sette realtà emergenti:

  • InGood che produce e commercializza servizi innovativi ad alto valore tecnologico, più specificatamente testerplace.com, un innovativo servizio di marketing automation in cloud
  • Pikkart che nasce con l’obiettivo di essere tra le aziende di riferimento nella fornitura di soluzioni innovative per la Realtà Aumentata (AR) e per l'Intelligenza Artificiale (AI)
  • It’s Prodigy, un system integrator specializzato il cui obiettivo principale è creare servizi di nuova generazione altamente innovativi per medie e grandi aziende con l'utilizzo delle Tecnologie Industria 4.0
  • MIPU Energy Data: AI per l'ottimizzazione di manutenzione, qualità ed energia, Mipu ha l’obiettivo di portare la predizione nelle fabbriche per ridurre sprechi, costi e difficoltà e per valorizzare l’esistente
  • smartFAB che propone una piattaforma di analisi aumentata pronta all'uso che consente ai produttori di tutte le dimensioni di ottimizzare la produzione, migliorando, allo stesso tempo, la qualità e riducendo gli sprechi
  • TAG che ha per oggetto lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di servizi ad alto valore tecnologico, di macchinari automatici innovativi per la lavorazione, pesatura e confezionamento di prodotti alimentari utilizzando nano tecnologie e sistemi di movimentazione con brevetto di invenzione industriale unico al mondo
  • WEL che ha sviluppato Brainy, un Hub IoT nativo Blockchain in grado di abilitare device management e raccolta dati rispondendo alle esigenze del mercato di remotizzazione dati, digitalizzazione e certificazione di processo.

La nostra visita non finisce qui: molte sono state le novità presentate dagli espositori e ne parleremo prossimamente.


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