Macellazione clandestina a Viterbo: sequestrati capi non identificati

Macellazione clandestina a Viterbo: sequestrati capi non identificati

I NAS stanno operando in tutta Italia per garantire la sicurezza delle carni e il rispetto del benessere degli animali

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28

Settembre
2021

A conclusione di un'articolata attività investigativa, i militari del NAS di Viterbo, in collaborazione con i Carabinieri della locale Compagnia e con il personale del Servizio Veterinario dell’ASL, hanno deferito in stato di libertà due persone, titolari di un’azienda agricola viterbese, ritenuti responsabili dei reati di macellazione clandestina di animali da reddito. Nella circostanza, nel corso di una perquisizione delegata dalla Procura della Repubblica di Viterbo presso l'azienda, i Carabinieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro 30 capi non identificati (5 bovini e 25 ovini), circa 300 kg di carne bovina sezionata e priva di bollo sanitario, conservata all’interno di una cella frigorifera, e una pistola a proiettile captivo utilizzata per lo stordimento degli animali, unitamente a 77 cartucce.
I due imprenditori sono stati anche segnalati al Servizio Veterinario della locale ASL, per aver omesso di registrare l’azienda zootecnica nella Banca Dati Nazionale.

"L’attività si colloca nel più ampio monitoraggio - affermano i NAS in una nota - svolto in tutto il territorio nazionale, finalizzata al rispetto delle disposizioni nazionali e comunitarie che regolano la macellazione degli animali da reddito, mirate a garantire la sicurezza delle carni e il rispetto del benessere degli animali, che non devono essere sottoposti a inutili sofferenze".

Credits: salute.gov.it


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