Locali e trasporti: Filiera Italia chiede il green pass

Locali e trasporti: Filiera Italia chiede il green pass

Scordamaglia: "No a chiusure stop and go, isolare gli irresponsabili". L'esempio della Francia potrebbe fare scuola

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

14

Luglio
2021

Nella serata del 12 luglio Emmanuel Macron, in diretta tv a reti unificate, ha annunciato ai francesi l'obbligo di esibire il green pass per accedere a ristoranti, caffè, trasporti, centri commerciali, luoghi di cultura, cinema. La mattina del 13 luglio, il responsabile del sito di prenotazione online dei vaccini anticovid, Stanislas Niox-Chateau, ha reso noto che ben "926mila i francesi hanno preso appuntamento per il vaccino".

L'esempio è di quelli da imitare: Filiera Italia, ad esempio, propone l'obbligo del green pass per locali privati e trasporti in modo da tutelare ripresa e riaperture dopo gli stop and go dovuti alla pandemia costati solo al settore della ristorazione e dell'horeca quasi 41 miliardi di euro. "Gli irresponsabili siano isolati - afferma infatti il Consigliere delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia - se vogliamo che l'accenno di ripresa della ristorazione si consolidi".
"Dobbiamo evitare di ricorrere a nuove restrizioni che decreterebbero la morte del settore innescando una crisi dei comparti primo fra tutti quello agroalimentare che nell'ultimo anno ha subito perdite fino al 40% per alcune filiere, formaggi, salumi e vino in primis", spiega Scordamaglia.

"Gli strumenti per evitare aperture a singhiozzo esistono con la campagna vaccinale che sta dando i suoi frutti. Non si perda tempo ora - dice ancora Scordamaglia - perché il rischio è di innescare un processo a ritroso. Si penalizzi chi irresponsabilmente sceglie di non vaccinarsi, come in tutti i precedenti casi della storia una patologia ormai endemica si combatte solo con il vaccino".


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