Lo Stato della California approva un marchio  per gli alimenti non ultra-processati

Lo Stato della California approva un marchio per gli alimenti non ultra-processati

La legge istituisce un logo di certificazione per i prodotti privi di additivi dannosi

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08

Settembre
2026

A cura della redazione

L'Assembly Bill 2244 dello Stato della California istituisce un marchio di certificazione alimentare Non-Ultraprocessed Certified (Certificato come non ultra-processato), con l'obiettivo di aiutare i consumatori a identificare facilmente i cibi più salutari. Introdotta dal deputato dell'Assemblea Jesse Gabriel (Partito Democratico), e co-promossa dall'Environmental Working Group, la proposta di legge è stata approvata dal Parlamento statale a fine agosto 2026 e attende ora la firma del Governatore Gavin Newsom.

Marchio di certificazione e tempi di attuazione

Il modello del marchio, il primo nel suo genere, si ispira al sigillo biologico della USDA, il Dipartimento dell'agricoltura statunitense. I produttori alimentari che soddisfino gli standard statali potranno applicare volontariamente il bollino Non-Ultraprocessed Certified sulle confezioni.
Il Dipartimento della Salute pubblica della California riceverà il mandato di accreditare gli enti terzi di certificazione entro il 1° giugno 2029.

Gli additivi che escludono dalla certificazione

Un alimento non potrà ottenere il bollino Non-Ultraprocessed Certified se contiene sostanze tipiche degli UPF. La legge vieta la certificazione per qualsiasi alimento che includa:

  • additivi e sostanze chimiche industriali: coloranti, esaltatori di sapidità, aromi artificiali e coadiuvanti tecnologici usati per rendere il cibo "iper-palatabile".
  • dolcificanti non nutritivi: zuccheri artificiali o sostituti del saccarosio privi di valore nutrizionale.
  • ingredienti definiti "a rischio" o vietati nelle scuole: il testo si aggancia alla precedente legge californiana sulle mense scolastiche, escludendo i cibi con alti livelli di grassi saturi, sodio o zuccheri aggiunti.
Obblighi della GDO e utilizzo dei fondi

I grandi negozi di alimentari dovranno rendere chiaramente identificabili almeno tre prodotti certificati, esponendoli in aree separate o segnalandoli con cartelli evidenti.
I fondi raccolti tramite le quote di registrazione e certificazione andranno a finanziare un fondo statale per la salute pubblica e l'educazione alimentare.

Foto: korrawinj

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