Lattiero-caseario: timida ripresa. Continuerà?

Lattiero-caseario: timida ripresa. Continuerà?

In nove mesi i prezzi all'origine sono scesi del 9,7%. Buoni i trend estivi che potrebbero essere raffreddati dalle recenti chiusure

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09

Novembre
2020

Dopo la caduta dei prezzi innescata dall'emergenza sanitaria per il contenimento della pandemia da Covid-19, il mercato lattiero caseario mondiale sembra accennare a una timida ripresa, sebbene i fattori di incertezza legati alla seconda ondata di diffusone del coronavirus rendano particolarmente complesse le previsioni anche sull'evoluzione a breve termine. Lo afferma l'ultimo report di settore realizzato da ISMEA. Ad esempio, dopo il minimo toccato in primavera, i prezzi internazionali del burro hanno raggiunto in media i 3,50 euro per chilogrammo a fine settembre, seguendo un trend costante di crescita, grazie sia alle misure di intervento a favore dell'ammasso introdotte in via emergenziale dalla Commissione europea, sia a una forte pressione della domanda mondiale.

In particolare, le importazioni cinesi di burro sono cresciute del 46% nel periodo gennaio-luglio 2020 e, nonostante la maggiore convenienza del prodotto proveniente dall'Oceania, i Paesi UE hanno incrementato del 31% le proprie spedizioni verso la Cina e, più in generale, verso tutti i principali Paesi importatori del Medioriente e del Nord Africa (in alcuni casi con variazioni addirittura a tre cifre).

La situazione appare dinamica anche peri formaggi, per i quali gli incrementi dei listini avvenuti nel corso dell’estate hanno consentito di riposizionarsi sui livelli medi dello scorso anno (poco più di 3 euro/kg sul mercato tedesco).
Anche in questo caso, oltre agli aiuti all’ammasso, è stata soprattutto la vivacità della domanda globale a sostenere il mercato europeo.
Le esportazioni UE di formaggi sono aumentate verso tutte le principali destinazioni (+11% nei primi sette mesi del 2020, escludendo la destinazione UK), a eccezione degli USA (-11%).

Il mercato italiano

Per quanto riguarda il mercato nazionale, nonostante la timida ripresa registrata nei mesi di agosto e settembre per effetto delle riaperture estive dei canali Horeca e dell'attivazione delle misure emergenziali di ritiro dal mercato (aiuti all'ammasso e distribuzione agli indigenti), la situazione permane su livelli di criticità. Nel periodo gennaio-settembre, infatti, l'indice ISMEA dei prezzi all'origine dei prodotti lattiero caseari ha mostrato complessivamente un calo del 9,7% rispetto allo scorso anno, principalmente a causa della progressiva flessione dei listini dei formaggi duri (-14,9%) e del latte alla stalla (-8,6%). 

ISMEA - Lattiero caseari: tendenze e dinamiche recenti 

Photo by Karolina Grabowska


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