Lattiero-caseario: le dinamiche del mercato

Lattiero-caseario: le dinamiche del mercato

ISMEA: la contrazione produttiva spinge in alto i prezzi. Ma resta positiva la bilancia commerciale italiana

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

13

Giugno
2022

L'Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare ha pubblicato Tendenze e dinamiche recenti lattiero caseari giugno 2022 che mette a fuoco il settore a livello globale, europeo e nazionale. Riportiamo qualche pillola di scenario.

Contesto globale ed europeo

La produzione di latte risulta in calo nei principali Paesi esportatori (-0,9% a marzo 2022 e -1,1% nei primi tre mesi dell'anno), a causa dell'impennata dei prezzi degli input e delle avverse condizioni meteorologiche in alcuni bacini produttivi. Di fronte alla contrazione dell'offerta, si è registrato uno straordinario aumento del prezzo del latte (a marzo 43,5 euro/100 kg nell'UE) trainato anche dal rialzo delle quotazioni di burro e polveri magre.

Situazione in Italia

La gestione degli allevamenti nazionali presenta ancora diverse criticità sul fronte dei costi di produzione, considerando la spinta inflazionistica che ormai da diversi mesi sta interessando le materie prime destinate all'alimentazione delle bovine (mais e soia in primis), che può arrivare a rappresentare circa il 60% dei costi totali nelle aziende con produttività e dimensioni elevate.
L'aumento dei costi ha indotto gli allevatori a frenare la produzione, non solo per contenere le perdite, ma anche per far fronte alle difficoltà di approvvigionamento dei mangimi: dopo il +3,3% realizzato nel 2021, le consegne di latte in Italia hanno invertito la tendenza segnando -0,2% nel primo trimestre 2022.
Una tendenza che potrebbe proseguire anche nei prossimi mesi vista la prolungata siccità anche durante la fienagione.

Andamento dei prezzi

La minore disponibilità di latte a livello nazionale, ma anche a livello UE, ha fatto significativamente aumentare i prezzi alla stalla che nel mese di aprile hanno mediamente raggiunto il livello record di 47,4 euro/100 litri (senza premi, Iva esclusa).
In aumento nei primi quattro mesi del 2022 anche i listini dei principali prodotti guida del mercato nazionale: +3% per i formaggi duri e +10% per i formaggi molli su base tendenziale.

Commercio estero

Per il secondo anno consecutivo, nel 2021 la bilancia commerciale del settore lattiero caseario nazionale è risultata in attivo per un valore di 493 milioni di euro, in particolare grazie allo straordinario fatturato realizzato sui mercati esteri dal segmento dei formaggi, con 3,6 miliardi di euro di prodotti esportati, +12,3% in valore rispetto al 2020.
Le esportazioni di formaggi e latticini italiani hanno continuato a crescere anche nei primi due mesi del 2022: +22,8% in volume e +26,9% in valore.

Acquisti domestici

I consumi domestici di latte e derivati risultano in flessione nei primi tre mesi del 2022 (-4,3% rispetto allo stesso periodo del 2021), in corrispondenza di una contrazione meno che proporzionale della spesa (-2,3%), segnale di un deciso aumento dei prezzi medi al consumo (+2,1%).

Prospettive

La tensione sul mercato lattiero caseario nazionale dovrebbe continuare a mantenersi su livelli elevati con prezzi sostenuti - sia alla stalla sia all'ingrosso - da una domanda molto vivace per i formaggi, soprattutto da parte dei compratori esteri, e la produzione di latte che si avvia verso il calo stagionale dei mesi estivi.
Per la fase a monte della filiera la situazione si prospetta, tuttavia, complessa sul fronte dei costi di produzione e, in particolare, rispetto alla disponibilità di mangimi e foraggi a prezzi competitivi. La siccità, che già a partire dal mese di gennaio, ha colpito le zone più vocate ha già compromesso i raccolti di loietto, frumento e orzo e la difficoltà di irrigazione potrebbe avere riflessi negativi anche sulle future disponibilità di mais.
La produzione nazionale di latte potrebbe, quindi, subire una contrazione importante nella seconda parte dell’anno e, considerando anche l’andamento degli altri Paesi europei, potrebbero verificarsi serie criticità per l’approvvigionamento di materia prima da parte dell’industria di trasformazione. Gli operatori dell’industria lattiero casearia, secondo quanto rilevato attraverso le indagini ISMEA sul Clima di Fiducia, sono, infatti, pessimisti sia a causa della riduzione delle vendite già sperimentata nel primo trimestre, principalmente dovuta alla riduzione degli ordini da parte della GDO, sia rispetto alle previsioni di produzione per il secondo trimestre dell’anno.
Fortemente negativi anche i giudizi sull’at
tuale situazione economica nazionale e sugli equilibri geopolitici che potrebbero avere effetti significativi anche sulle performance settoriali.
Tendenze e dinamiche lattiero caseari giugno 2022 →

Photo by Ehrecke


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