Lactalis multata per pratiche sleali

Lactalis multata per pratiche sleali

L'Ispettorato del Ministero dell’Agricoltura ha comminato una sanzione a Italatte, società controllata dalla multinazionale francese

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26

Febbraio
2024

A cura della Redazione F&T

"Abuso di posizione dominante": è questa la pesante accusa mossa alla multinazionale francese Lactalis, attraverso la sua controllata Italatte, alla quale il Ministero dell'Agricoltura ha comminato una sanzione amministrativa di 74.145 euro, per la violazione del Decreto legislativo n. 198 dell’8 novembre 2021 sulle pratiche sleali. La fattispecie si riferisce alla formazione del prezzo del latte a danno degli allevatori: Italatte aveva modificato unilateralmente gli accordi e non aveva pagato il prezzo pattuito agli allevatori, e l’Ispettorato del Ministero ha riscontrato in centinaia di casi la condotta sleale della multinazionale francese.
Lactalis ha annunciato ricorso.

"Storica vittoria di Coldiretti"

"Prima storica vittoria di una battaglia sui prezzi del latte che sarà lunga e difficile. Siamo stati l’unica organizzazione a denunciare la multinazionale Lactalis perché non ha rispettato i contratti fatti con gli allevatori, modificandoli unilateralmente. E chiediamo che ora Lactalis paghi anche la differenza agli allevatori danneggiati". Questo il commento del Presidente della Coldiretti Ettore Prandini alla notizia che l’Ispettorato del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare ha comminato la prima sanzione per pratiche sleali a carico di Italatte, società controllata dalla multinazionale francese.
"Chiediamo - prosegue Prandini - il rispetto della legge contro le pratiche sleali, e soprattutto che i prezzi pagati non debbano scendere sotto i costi di produzione in tutte le filiere. Molte aziende agricole hanno timore di ritorsioni nel denunciare eventuali illeciti imposti da grandi gruppi industriali e catene distributive. Per questo Coldiretti garantisce l’anonimato alla singola impresa e offrire un maggiore potere contrattuale. Abbiamo iniziato con il latte e stiamo lavorando anche per tutte le altre filiere".
La norma violata da Lactalis prevede che i prezzi pagati ad agricoltori ed allevatori non scendano mai sotto i costi di produzione.

"Non ci fermeremo - ha aggiunto Prandini - perché per noi è fondamentale la tutela del reddito delle nostre imprese. Per questo siamo pronti comunque a riprendere qualsiasi forma di trattativa, anche con la stessa Lactalis, che porti a una giusta valorizzazione del lavoro fatto dai nostri imprenditori, in termini costruttivi e di visione strategica, per quanto riguarda il comparto lattiero caseario. Siamo aperti a future negoziazioni che, se da una parte ci hanno visto denunciare, dall’altra ci vedono costruire un rapporto proficuo per tutto il settore lattiero".

A settembre 2023 la Coldiretti ha denunciato la multinazionale (che ha acquisito i marchi italiani Parmalat, Locatelli, Invernizzi, Galbani, Cadermartori e Nuova Castelli), perché aveva modificato unilateralmente gli accordi e non aveva pagato il prezzo pattuito agli allevatori. Dopo 5 mesi, l’Ispettorato del Ministero ha sanzionato Lactalis, perché ha riscontrato in centinaia di casi la condotta sleale della multinazionale francese.

Lactalis avvia il ricorso e chiede un incontro al Ministro Lollobrigida

Lactalis ha comunicato alla stampa che "nel 2023 le modifiche contrattuali proposte hanno consentito agli allevatori di ricavare 40 milioni di euro, oltre il 10% in più rispetto a quanto stipulato inizialmente con un prezzo in linea con il mercato. Considerando totalmente infondato il danno economico presunto, Lactalis annuncia che la propria controllata Italatte proporrà ricorso per tutte le eventuali sanzioni che verranno comminate".
Giovanni Pomella, Amministratore delegato di Lactalis in Italia, dichiara: "Il tema di un modello di definizione del prezzo del latte che sia sostenibile per l’intera filiera rappresenta oggi una priorità che deve essere affrontata con il coinvolgimento di tutti gli operatori economici e istituzionali. In questo senso auspichiamo di proseguire nella linea del dialogo corretto e collaborativo con tutti gli attori del settore aprendo un tavolo di confronto per una campagna salva-latte che permetta di tutelare l’intera filiera. A questo proposito richiederò un incontro al Ministro Lollobrigida".  
Ricordiamo che Lactalis rappresenta il primo acquirente della filiera del latte italiana, con una raccolta annua di circa 1,3 miliardi di litri, pari a circa l’11% del valore complessivo della produzione nazionale.

Photo by Ehrecke

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