La prosperità dei salumi italiani: fatturato a 10 miliardi di euro, l'export ne vale 2,5

La prosperità dei salumi italiani: fatturato a 10 miliardi di euro, l'export ne vale 2,5

ASSICA: le spedizioni all'estero fanno +5,3% in volume e in valore. Numeri in crescita, nonostante le crisi internazionali

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

19

Giugno
2026

A cura della redazione

"Un settore, quello dei salumi, che continua a dimostrare solidità, capacità di adattamento e una forte vocazione internazionale, ma che si trova ad affrontare uno scenario sempre più complesso sul fronte della competitività". È questa la sintesi fatta dall'Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi durante il convegno Il futuro delle carni suine e dei salumi nell'era dell'incertezza globale, svoltosi a Roma nell'ambito dell'Assemblea annuale dell'Associazione. 

I numeri di un settore che gode di ottima salute

Oggi la filiera dei salumi rappresenta una realtà che vale quasi 10 miliardi di euro di fatturato e oltre 2,5 miliardi di euro di esportazioni.
Nel 2025 la produzione italiana di salumi ha raggiunto 1,173 milioni di tonnellate, in crescita dello 0,6% rispetto all'anno precedente, per un valore complessivo di 9,643 miliardi di euro (+1,9%).
Sul mercato interno la disponibilità al consumo ha raggiunto le 989.200 tonnellate, confermando un lieve incremento (+0,5%). Il consumo medio pro capite si è attestato a ben 16,6 chilogrammi annui.
La struttura dei consumi interni vede al primo posto il prosciutto cotto, con una quota pari al 28,1% del totale dei salumi, seguito dal prosciutto crudo al 21%, da mortadella/wurstel al 19,6%, dal salame all’8,3% e dalla bresaola al 2,4%. Gli altri salumi al 20,6%.

Export, quante soddisfazioni

A sostenere la crescita del settore è la domanda internazionale. Nel 2025 le esportazioni di salumi italiani hanno raggiunto 231.645 tonnellate per un valore superiore a 2,5 miliardi di euro, registrando una crescita del 5,3% rispetto all'anno precedente sia in volume sia in valore.
Tra i prodotti più esportati si confermano i prosciutti crudi stagionati, che da soli superano il miliardo di euro di vendite all'estero.
Positive anche le performance di salami, mortadelle, prosciutto cotto, bresaola e pancette stagionate.
Il saldo commerciale del settore supera i 2,18 miliardi di euro. La crescita è stata trainata soprattutto dai mercati dell'Unione Europea, che hanno assorbito oltre 163mila tonnellate di prodotto per un valore di 1,695 miliardi di euro, in aumento rispettivamente del 6,4% e del 6,6% rispetto al 2024.
Anche nei Paesi Terzi, nonostante le limitazioni derivanti dalla Peste Suina Africana, e dalle tensioni geopolitiche e commerciali, i risultati sono positivi: 67.835 ton per un valore di 811 milioni di euro, registrando un +2,9% in quantità e un +2,6% in valore.
Invece, a differenza dell’anno precedente, le spedizioni verso gli Stati Uniti hanno subito una flessione, fermandosi a 19.394 ton (-3,8%) per 249,2 milioni di euro (-5,8%).

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