La plastica ci costa 3.700 miliardi di dollari

La plastica ci costa 3.700 miliardi di dollari

WWF: "È il prezzo della plastica prodotta solo nel 2019 per società, ambiente ed economia"

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08

Settembre
2021

3.700 miliardi di dollari è la cifra monster che rappresenta il costo della plastica prodotta solo nel 2019 per società, ambiente ed economia, una cifra che supera il PIL dell’India: lo afferma il nuovo rapporto di Dalberg, commissionato dal WWF.

Senza interventi urgenti, questi costi raddoppieranno e nel 2040 la plastica prodotta avrà impatti per 7.100 miliardi di dollari, cifra equivalente all’85% della spesa globale per la sanità nel 2018 e superiore alla somma dei PIL 2019 di Germania, Canada, Australia.

Il rapporto dimostra come anche i governi e i cittadini stiano consapevolmente e inconsapevolmente sovvenzionando un sistema basato sulla plastica, che produce innumerevoli impatti negativi sull’ambiente e sulle vite di tutti gli esseri viventi.
Il rapporto Plastica: Il costo per la società, l’ambiente e l’economia evidenzia, infatti, come approcci normativi frammentati, incentivi perversi, nonché la mancanza di risorse tecniche coordinate, di finanziamenti dedicati e di dati efficaci e aggiornati sulla dispersione della plastica nel pianeta, ci stiano letteralmente costando la Terra. L’incapacità di comprendere e rimediare ai costi reali della plastica, spiega il WWF in una nota, si aggraveranno ancora di più in futuro: in uno scenario business as usual, si stima che nel 2040 la produzione di plastica raddoppierà e la quantità di plastica dispersa negli oceani triplicherà arrivando a 29 milioni di tonnellate, portando la quantità totale di plastica accumulata negli oceani a 600 milioni di tonnellate. Le emissioni di gas serra (GHG) connesse al ciclo di vita della plastica arriveranno a rappresentare fino al 20% dell’intero bilancio globale del carbonio, accelerando ulteriormente la crisi climatica e i suoi effetti devastanti.

L’analisi mostra come il costo della plastica per le società, l’ambiente e l’economia sia almeno 10 volte superiore al prezzo di mercato della plastica vergine e come l’attuale approccio per affrontare la crisi stia fallendo. Inoltre, sottolinea il WWF, le comunità più fragili sono quelle che stanno sostenendo in modo sproporzionato il costo della plastica e il cambiamento climatico, influenzato da tutto il ciclo di vita di questo materiale, che colpisce in maniera significativa proprio questi Paesi già svantaggiati.

WWF chiede un trattato globale sull’inquinamento da plastica

Per affrontare questa vera e propria crisi mondiale e per ridurre il costo che la plastica determina sulle società, il WWF chiede ai governi di avviare la definizione di un Trattato globale legalmente vincolante sull’inquinamento della plastica marina alla Quinta Assemblea per l’Ambiente delle Nazioni Unite che si terrà a febbraio 2022.
Il WWF esorta tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite ad avviare i negoziati per un Trattato globale che affronti tutte le fasi del ciclo di vita della plastica, puntando a fermare la dispersione della plastica negli negli oceani entro il 2030.

Finora, più di due milioni di persone hanno firmato una petizione, e oltre 75 aziende hanno appoggiato la richiesta di un trattato globale sull’inquinamento da plastica nei mari. La maggioranza degli Stati membri dell’ONU, 104 Paesi, sostiene esplicitamente la necessità di un nuovo Trattato globale per contrastare l’inquinamento da plastica.
L’invito del WWF è di firmare la petizione #StopPlasticPollution

Plastics: the costs to society, the environment and the economy →

Foto WWF


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