L’EVO italiano ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale

L’EVO italiano ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale

Grazie all'accordo fra ASI e CREA si studiano gli effetti della permanenza nello spazio sulle caratteristiche dell'olio

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25

Luglio
2022

Il CREA rende noto che campioni di olio extravergine di oliva italiano hanno raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale, grazie a un progetto inserito nel quadro dell’accordo tra l’Agenzia Spaziale Italiana e il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura, con la collaborazione di Coldiretti e Unaprol-Consorzio Olivicolo Italiano.

Nel quadro del suo ruolo di Agenzia Nazionale, l’ASI si è fatta promotrice del progetto e, nel contesto delle proprie relazioni istituzionali con altre Agenzie Spaziali e in qualità di Paese partecipante al programma ISS, ha reso disponibili l’opportunità di volo e il coordinamento con ESA necessario all’attuazione dell’esperimento.

"La collaborazione con Coldiretti e Unaprol Consorzio Olivicolo Italiano - fa sapere il CREA in una nota - ha lo scopo di rimarcare l’importanza del patrimonio agroalimentare italiano e di valorizzare e sensibilizzare un asset per l’export del Paese, oltre che promuovere i principi di una corretta alimentazione". L’Italia ha un primato nel mondo per la sua agrobiodiversità e qualità con più di 500 varietà di olivo e 250 milioni di piante, vantando il maggior numero di oli extravergine a denominazione di origine in Europa, una produzione nazionale media di oltre 300 milioni di chili e una filiera che conta oltre 40 mila aziende agricole specializzate.

Cosa ci fa l'olio italiano nello spazio?

I risvolti scientifici del progetto verranno monitorati dal Centro CREA Olivicoltura Frutticoltura e Agrumicoltura, sede di Rende, in Calabria, che sta investendo fortemente per fornire soluzioni che rendano sempre più competitivo e apprezzato l’olio extravergine di oliva italiano. Il progetto si propone di studiare, attraverso un esperimento originale e inedito, gli effetti della permanenza nello spazio sulle caratteristiche chimico-fisiche, sensoriali e nutrizionali dell’olio extravergine.
I campioni di olio extra vergine di oliva saranno riportati sulla Terra dopo rispettivamente 6, 12 e 18 mesi per essere analizzati e confrontati con quelli dei controlli lasciati a terra.
In particolare, l’esperimento andrà ad investigare come la composizione dei metaboliti secondari - fenoli e tocoferoli (vitamina E) - venga influenzata dalla microgravità e dalle radiazioni presenti nello spazio e servirà a raccogliere nuove informazioni sulla stabilità dell’EVO e sulla durata di conservazione nelle condizioni ambientali spaziali.
Il progetto studierà inoltre il modo in cui la tipologia di contenitori correntemente utilizzati a bordo dell’ISS influisce sul prodotto.

I campioni di olio EVO vanno ad unirsi ai quattro oli extravergini selezionati che fanno parte del bonus food scelto, nell’ambito della missione Minerva, dall’astronauta ESA Samantha Cristoforetti, che ha appena effettuato la sua prima passeggiata spaziale, e dagli altri membri dell’equipaggio.
"Questi oli - conlcude il CREA - sono accomunati da un alto contenuto in antiossidanti naturali e, in particolare, di fenoli dell’olivo che sono indispensabili per chi, come gli astronauti, è sottoposto a condizioni di intenso stress psico-fisico. Si tratta di prodotti italiani di altissima qualità, provenienti da diverse regioni, e ottenuti, ciascuno, da una singola varietà, in rappresentanza dell’immenso patrimonio di biodiversità che rende unico il nostro Paese".

La Stazione Spaziale Internazionale è un laboratorio scientifico nello spazio. Il progetto vede la cooperazione delle agenzie spaziali di Europa (ESA), Stati Uniti (NASA), Russia (RKA), Canada (CSA-ASC) e Giappone (JAXA).
La Stazione si trova ad un’altezza di 400 km e viaggia con una velocità pari a 28000 km/h; orbita in caduta libera attorno la Terra dal 1998. Ogni 92 minuti compie un giro completo intorno al nostro pianeta. Gli astronauti a bordo sperimentano ogni giorno 16 albe e 16 tramonti. Dal novembre 2000 il veicolo spaziale ha ospitato tantissimi astronauti di diverse nazionalità che si sono susseguiti nel tempo. Attualmente, insieme all'olio EVO italiano, si trovano in orbita Samantha Cristoforetti e Mathias Maurer (ESA), Kjell Lindgren, Bob Hines, Jessica Watkins, Raya Chari, Thomas Mashburn e Kayla Barrow (NASA), Oleg Artemyev, Denis Matveev e Sergei Korsakov, dell'agenzia spaziale russa Roscosmos.


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