Il nuovo Regolamento UE sulle Indicazioni Geografiche è in vigore

Il nuovo Regolamento UE sulle Indicazioni Geografiche è in vigore

Dal 13 maggio stop alle evocazioni di denominazioni protette, novità sugli ingredienti DOP e IGP e sul ruolo dei Consorzi

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

13

Maggio
2024

A cura della Redazione F&T

Protezioni più stringenti sulle Indicazione Geografiche dal 13 maggio 2024 con l'entrata in vigore del Regolamento delle IG in Italia, il cui testo era stato pubblicato il 23 aprile in Gazzetta Ufficiale Europea.

Con la nuova normativa per il vino, bevande alcoliche e prodotti agricoli, stop dunque alla registrazione di menzioni tradizionali identiche o che richiamino nomi di DOP e IGP, come nel caso del Prošek, il vino croato che evoca il Prosecco italiano o dell'aceto balsamico e cipriota.

Le Indicazioni Geografiche oggi rappresentano un paniere di oltre 3.400 prodotti per un valore nell’Unione europea superiore agli 80 miliardi di euro. In Italia, la DOP Economy vale oltre 20 miliardi di euro, grazie al lavoro di 200.000 operatori coordinati da 296 Consorzi di tutela.
Il nuovo Regolamento prevede innanzitutto un rafforzamento del ruolo dei Consorzi di tutela, che restano in mano solo ai produttori e agli operatori con maggiori e migliori responsabilità, tra cui la lotta alle pratiche svalorizzanti e la promozione del "turismo a Indicazione Geografica".

Altro punto qualificante del nuovo Regolamento europeo sono norme più stringenti sulla protezione delle Denominazioni. In particolare, viene rafforzata la protezione online e nel sistema dei domini: diventa ex-officio tramite un sistema di geo-blocking che obbliga gli Stati membri a bloccare l’accesso a tutti i contenuti evocativi di una Indicazione Geografica, anche grazie a un alert system sviluppato da EUIPO.

Saranno protette anche le IG utilizzate come ingredienti: il Regolamento rende obbligatorio per i trasformatori l’indicazione in etichetta della percentuale di prodotto IG all’interno del prodotto trasformato e vieta l’utilizzo di altri prodotti comparabili alla IG.
Quando esistono Consorzi riconosciuti, i trasformatori sono obbligati ad informarli per iscritto dell’utilizzo della IG, e devono attendere un avviso di ricevimento che può includere indicazioni sul corretto utilizzo dell’Indicazione Geografica.
Gli Stati membri hanno la possibilità di rafforzare questo sistema, predisponendo una procedura autorizzativa a livello nazionale, come già avviene in Italia.

Infine, viene rafforzata anche la protezione internazionale: è possibile per i Consorzi riconosciuti, la cui IG abbia un mercato internazionale, essere registrati automaticamente all’atto di Ginevra dell’accordo di Lisbona, che prevede una protezione rapida e indefinita in tutti i Paesi firmatari, anche extra-UE.
Sono state anche eliminate le falle del sistema che consentivano di sfruttare indebitamente la reputazione delle IG tramite norme tecniche nazionali (aceto balsamico sloveno e cipriota) o strumenti unionali quali le menzioni tradizionali (Prosek made in Croazia) chiarendo che queste non possono corrispondere o evocare IG riconosciute.

Come attuare il nuovo Regolamento?

I Consorzi di tutela avranno strumenti più efficaci per uno sviluppo competitivo del settore. Origin Italia, l'Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche che rappresenta 79 Consorzi di tutela, chiede, con l'entrata in vigore del regolamento, "un tavolo governativo per l'attuazione del nuovo Regolamento delle IG in Italia". "Origin Italia dal 2020, anno di inizio del percorso della riforma, ha contribuito alla stesura del Regolamento, portando sui tavoli di consultazione - commenta Cesare Baldrighi, presidente di Origin Italia - le esigenze dei Consorzi italiani, le stesse che in gran parte sono state recepite dal testo unico. Ora è fondamentale che il ministero recepisca le priorità del mondo dei Consorzi di Tutela nel trasferire le direttive della riforma nel nostro Paese dove il Sistema delle IG rappresenta una importante voce economica".

Regolamento UE sulle Indicazioni Geografiche →

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