"Il glifosato non è cancerogeno"

Per Francia, Olanda, Svezia e Ungheria ha i requisiti per essere ri-autorizzato. Raccomandate altre analisi per l'impatto su biodiversità

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19

Giugno
2021

"L'erbicida glifosato non è cancerogeno, non è mutageno, né tossico per la riproduzione". Sono le conclusioni del primo rapporto sulla sicurezza della sostanza nell'ambito del rinnovo dell'autorizzazione UE. Date le polemiche degli anni scorsi, il rapporto è stato preparato dall'Assessment Group on Glyphosate - AGG, gruppo di lavoro composto dalle autorità di quattro Paesi, Francia, Olanda, Svezia e Ungheria, invece di uno come da prassi dell'Unione europea.

Il documento dell'AGG indica che il glifosato ha i requisiti per essere ri-autorizzato in Europa, ma raccomanda ulteriori analisi del suo impatto sulla biodiversità.

Il riassunto del parere preliminare lungo 11mila pagine, è stato pubblicato il 15 giugno 2021. Vengono confermati solo i gravi danni agli occhi umani e la tossicità per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. Una presa di posizione che deriva dall’esame delle "evidenze trasmesse dalle imprese che hanno presentato domanda di rinnovo": cioè da chi commercializza il glifosato.

La fase finale della valutazione spetta all'EFSA e all'Agenzia ECHA, alle quali sono state consegnate le analisi e le raccomandazioni delle quattro autorità nazionali. L'EFSA ha già pubblicato il riassunto del documento Procedure and outcomeof the draft Renewal Assessment Reportonglyphosate, June 2021; insiema ad ECHA avvierà una consultazione online in settembre. Raccolti i commenti, ECHA e EFSA stileranno le loro conclusioni, attese rispettivamente in maggio e giugno 2022.

Ricordiamo di passaggio che il glifosato, erbicida ampiamente diffuso in campo agricolo, è ammesso nell’Unione europea fino al 2022 nonostante diversi studi scientifici lo ritengano dannoso per l’ambiente e la salute umana: ci sono evidenze che l'erbicida sia interferente endocrino, genotossico oltre che cancerogeno, come stabilito dalla IARC.
Sarà la Commissione europea a preparare una proposta legislativa sulla base dei pareri scientifici, da presentare ai Paesi membri.
Nel 2017 il Comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi dell’Unione europea confermò l'ok all’uso del glifosato in agricoltura, concedendo un’autorizzazione per cinque anni e non per dieci come richiesto inizialmente dalla Commissione. All’avvicinarsi della scadenza, fissata per il 15 dicembre 2022, è ricominciato il processo di valutazione.
Nel 2017 il presidente francese Emmanuel Macron aveva promesso di vietare il glifosato entro tre anni, ma nel 2021 ha poi introdotto incentivi agli agricoltori per dimezzarne l'uso entro il 2022. Nel 2019 il Parlamento austriaco aveva approvato un divieto, rinunciandovi poi nel giro di pochi mesi. In Germania il Parlamento discute la proposta del governo di un bando dal 2024, per i danni che la sostanza potrebbe arrecare all'ambiente.

Photo © Copyright ANSA


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