ICQRF: 70mila controlli nel 2020

ICQRF: 70mila controlli nel 2020

11% le irregolarità.1142 interventi all'estero, 22 milioni di kg di merce sequestrata per un valore di 21 milioni

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

01

Aprile
2021

È online sul sito del MiPAAF il Report 2020 dell'attività operativa dell'Ispettorato Centrale Repressione Frodi - ICQRF nel contrasto alla criminalità agroalimentare, con i dettagli sugli interventi contro fenomeni di italian sounding, contraffazioni e frodi ai danni del made in Italy agroalimentare e dei consumatori.

Su 37.508 operatori ispezionati e 77.080 prodotti controllati, le irregolarità hanno riguardato l'11% dei prodotti e il 7,4% dei campioni analizzati. 159 le notizie di reato, 4.119 le contestazioni amministrative, 4.762 le diffide emesse verso gli operatori. 1.899 le ordinanze di ingiunzioni di pagamento, per un importo di circa 17 milioni di euro. 22 milioni di kg la merce sequestrata, per un valore di oltre 21 milioni di euro.

I controlli hanno riguardato per oltre il 90% i prodotti alimentari e per circa il 10% i mezzi tecnici per l'agricoltura: mangimi, fertilizzanti, sementi, prodotti fitosanitari.

A livello internazionale e sul web, in qualità di Autorità ex officio per i prodotti DOP/IGP e Organismo di contatto in sede UE per l'Italia nel settore vitivinicolo, l'Ispettorato ha attivato nel 2020 1.142 interventi, 1.079 in particolare grazie alla collaborazione con i marketplace Alibaba, Amazon, Ebay e Rakuten, che, con il 99% di successi, hanno consentito di garantire alle denominazioni d'origine la stessa protezione contro la contraffazione prevista per i marchi privati. 
Negli ultimi 5 anni gli interventi ICQRF a tutela dei prodotti italiani fuori dei confini nazionali e sul web sono stati ben 4.418.

Le filiere

Con oltre 500 miliardi di valore, la filiera agroalimentare è uno dei settori che contribuisce maggiormente alla formazione del PIL nazionale e ha fatto registrare una continua crescita dell’export, pur risentendo degli effetti della pandemia ancora in atto.
Nel corso del 2020 l’Ispettorato ha confermato un elevato livello di attività a tutela dei consumatori e della leale concorrenza, nonostante la situazione emergenziale dovuta alla pandemia da Covid-19. A causa delle limitazioni agli spostamenti e della difficoltà di accesso ai siti di produzione e stoccaggio in molte aree del Paese, dovuta alle misure sanitarie, sono stati effettuati numerosi controlli da remoto, anche utilizzando le banche dati e i registri telematici disponibili.

Con riferimento ai singoli comparti agroalimentari, 26.332 controlli hanno interessato il settore vitivinicolo, 10.646 l’oleario, 6.856 il lattiero-caseario, 3.445 i cereali e derivati, 3.191 l’ortofrutta, 3.166 le conserve vegetali, 3.016 il settore della carne, 1.794 le bevande spiritose, 1.556 il miele, 467 le uova, 382 le sostanze zuccherine e 4.099 altri settori.
I controlli, ispettivi e analitici, sui mezzi tecnici in agricoltura sono stati nel complesso 6.042.

Ricordiamo che ICQRF è l’autorità competente a irrogare le sanzioni per le violazioni amministrative in materia di: etichettatura dei prodotti alimentari, produzioni a denominazione d’origine e a indicazione geografica protetta (DOP e IGP), vino e prodotti vitivinicoli, produzioni da agricoltura biologica, Organismi Geneticamente Modificati, sementi e materiale di propagazione vegetale, mangimi e materie prime per mangimi.

Il ruolo dell'ICQRF cambia nella catena dei controlli in virtù dell'emanazione e dell'entrata in vigore (marzo 2021) dei Decreti legislativi che adattano le disposizioni nazionali vigenti al Regolamento 625/2017. Di questo argomento e di tutte le ricadute sull'OSA dei Decreti, si parlerà nel seminario organizzato da In_Formare in calendario il 6 maggio 2021: "Controlli ufficiali: i decreti nazionali di attuazione del Reg. 625/2017".
Qui è possibile accedere al programma.


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