I controlli ufficiali della Cabina di Regia: cosa è successo a marzo?

I controlli ufficiali della Cabina di Regia: cosa è successo a marzo?

Ispezionati 193 operatori per 3.427 tonnellate di alimenti. Ma il Ministero non fornisce i dati sugli audit

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25

Marzo
2024

A cura della Redazione F&T

Il Ministero dell'Agricoltura ha diramato una nota in cui spiega come sia proseguita l'attività della Cabina di Regia agroalimentare interforze, composta da ICQRF, Comando dei Carabinieri, Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel periodo che va dall'8 al 19 marzo.
Le tipologie di controllo hanno riguardato il grano duro e il made in Italy, in particolare nei settori ortofrutta, olio d'oliva, lattiero-caseario, miele e ittico e si sono concentrate nei porti e nelle aree doganali poste sui confini terrestri e marittimi.

Si legge nella nota: "Rispetto alle ispezioni effettuate, che hanno riguardato 193 operatori per un totale di oltre 3.427 tonnellate di prodotti controllati, la maggior parte hanno dato esito negativo". Il Ministero, però, non dettaglia gli esiti delle ispezioni.

Sappiamo che dall'8 al 19 marzo le forze della cabina di regia hanno effettuato controlli nei porti di Livorno, Ravenna, Ancona, Salerno, Palermo, Messina, Bari e Brindisi e nelle aree doganali, sia sui mezzi di trasporto sbarcati dalle navi traghetto sia sui container e le cisterne in attesa di essere ritirate dai destinatari della merce.
Per quanto riguarda i controlli in ambito ittico, l'attività congiunta della Cabina di Regia ha determinato, nel periodo preso in esame, il sequestro di circa 25 tonnellate di prodotto.

I principali risultati operativi della Cabina di Regia

L'ICQRF Sicilia ha condotto due ispezioni, la prima ha portato al sequestro amministrativo di circa 10 tonnellate di formaggio a pasta filata e 640 kg di panna da latticello, semilavorati ad uso professionale, ottenuti dalla lavorazione di cagliate di provenienza lituana, tedesca e polacca che riportavano sul sistema di etichettatura espliciti riferimenti all'origine nazionale del prodotto. Nella seconda operazione sono state sequestrate 3,2 tonnellate di olio extravergine di oliva prive dell'indicazione dell'origine e riportanti nell'etichettatura la dicitura biologico nonostante l'operatore non risultasse assoggettato al sistema di certificazione.

In Puglia, in collaborazione con i NAS dei Carabinieri di Taranto, l'ICQRF Sud est ha inoltre sequestrato 34 tonnellate di conserve vegetali a causa di diverse irregolarità, tra cui l'evocazione della IGP Carciofo Brindisino, nell'etichettatura di migliaia di confezioni di conserve.

Sempre nell'ambito delle operazioni di controllo, i Carabinieri del Comando Tutela Agroalimentare hanno sequestrato in tre diverse operazioni 902 kg di carciofi, provenienti dalla Tunisia per mancata rintracciabilità, 745 kg di zucchine di provenienza marocchina, in cattivo stato di conservazione e 593 kg di funghi di origine cinese per violazioni inerenti all'etichettatura.

Per quanto riguarda i controlli nel settore ittico, la Guardia Costiera ha fermato, in tre distinte operazioni, 4 motopescherecci di cui 3 di bandiera egiziana ed uno tunisino che pescavano in acque territoriali italiane.
In operazioni in collaborazione con le altre forze della Cabine di Regia, a Prato sono stati sequestrati 3.200 kg. di prodotti ittici congelati di provenienza asiatica; a Palermo in un controllo doganale sono stati sequestrati 13.218 kg. di filetti di acciughe provenienti dalla Tunisia, mentre in un punto di vendita gestito da cittadini bengalesi, infine sono stati sequestrati 7.500 kg. di prodotti ittici congelati di provenienza asiatica.

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