I controlli di filiera durante i primi 4 mesi di pandemia

I controlli di filiera durante i primi 4 mesi di pandemia

ICQRF pubblica il report febbraio-maggio 2020 sui controlli ufficiali. I tassi di irregolarità dei prodotti sono stati in linea (10,3%) con gli indici registrati prima dello stato emergenziale

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

03

Giugno
2020

29.169 controlli antifrode sulla filiera agroalimentare, di cui 3.285 ispezioni direttamente presso gli stabilimenti di produzione, con particolare attenzione ai prodotti di qualità DOP, IGP, biologico, settore oleario e vitivinicolo. 18.571 gli operatori controllati di cui 2.425 (13,1%) irregolari. I prodotti controllati sono stati 33.787 e 3.493 quelli non conformi: il 10,3% del totale.
I sequestri sono stati 65 per un valore complessivo di 3.194.699 euro. Le notizie di reato nei quattro mesi da febbraio a maggio 2020 ben 52.

Intensa anche l'attività ispettiva sui canali e-commerce, visto l'incremento delle vendite online a seguito delle misure restrittive della circolazione delle persone adottate dal Governo per il contenimento del Covid-19, nei porti italiani, dove sono arrivati i prodotti agroalimentari, e nelle segnalazioni di speculazioni e pratiche sleali.

Sono questi i numeri salienti del Report "Emergenza Covid-19. Quattro mesi di controlli nella filiera agroalimentare" sull'attività dell'ICQRF del MiPAAF dei primi quattro mesi di emergenza Covid-19,  durante i quali la filiera agroalimentare ha continuato a fornire il suo apporto ai consumatori, non fermandosi durante il lockdown, dalla produzione, alla trasformazione, alla vendita.

Oltre un terzo dei controlli sono stati svolti nell'area settentrionale del Paese, in particolare in Lombardia e Veneto, a garanzia delle maggiori e più consistenti produzioni IG al mondo: il Grana padano, con oltre 5,2 milioni di forme e il "Sistema Prosecco" con oltre 600 milioni di bottiglie prodotte (dati 2019).
Le irregolarità riscontrate, sono state in linea con gli indici registrati prima dello stato emergenziale.

"In questi quattro mesi gli uomini e le donne dell'ICQRF hanno continuato a vigliare per il bene della collettività e di quanti lavorano con impegno e sacrificio, contro le pratiche sleali e gli atteggiamenti speculativi che danneggiano le filiere sane. Le aziende, gli agricoltori, i braccianti agricoli con enorme senso di responsabilità non si sono mai fermati, neanche quando tutto il Paese era immobile, assicurando a tutti cibo sano e di eccellenza, tra enormi sacrifici e difficoltà". Cosi la Ministra Teresa Bellanova. "Adesso è nostro dovere scommettere sulla ripartenza e rilanciare tutto il comparto, fatto di tanti uomini e donne che non si sono mai tirati indietro ma hanno continuato a lavorare per consentire all'Italia di mantenere intatte le sue abitudini alimentari".

Qualità e irregolarità

Sotto la vigilanza dell'Ispettorato della tutela della qualità e repressione frodi, le filiere nazionali di qualità hanno continuato le loro produzioni, facendo registrare, in questi quattro mesi: 3,3 milioni di cosce di prosciutto marchiate; 8 milioni di vaschette di prosciutto; 3,9 milioni di forme di formaggio marchiate e 13,7 milioni di kg di formaggio grattugiato; circa 2,6 milione di litri di olio DO/IG; circa 26 milioni di Aceto balsamico di Modena; 1,1 milioni di kg di riso, 7,7 milioni di kg di ortofrutta a DO/IG, 6,7 milioni di kg di Pasta.

Nel settore vitivinicolo, nel quadrimestre febbraio-maggio sono stati certificati 5,8 milioni di ettolitri di vino di qualità, l'equivalente di oltre 773 milioni di bottiglie. Il Prosecco, nelle sue tre denominazioni, è stato il vino più certificato: 1,2 milioni di ettolitri, l'equivalente di circa 160 milioni di bottiglie.
Non si è fermata la filiera del biologico: dal 1° febbraio 2020, sono entrati nel sistema dell'agricoltura biologica 2.068 nuovi operatori per una superfice pari a 71.921 ettari.

Il 66% dell'attività ispettiva è stata svolta nei settori vitivinicolo, oleario e lattiero-caseario, ma anche nelle carni, uova,  pasta, riso e, in generale, i prodotti alimentari preconfezionati, tutti alimenti che hanno subito uno sbalzo di consumi durante l'emergenza sanitaria.

Per quanto riguarda il monitoraggio dei canali e-commerce, l'ICQRF ha operato 558 interventi per la rimozione, su Alibaba, Amazon e eBay, di inserzioni irregolari di prodotti agroalimentari.

Sul fronte sanzionatorio, nel periodo febbraio - maggio 2020,  la percentuale maggiore di sanzioni irrogate ha riguardato il settore vitivinicolo (286 provvedimenti emanati, pari ad oltre il 55% del totale), poi quello delle produzioni agroalimentari a denominazione registrata con poco più del 24% del totale (pari a 125 ordinanze), e infine con 51 provvedimenti e circa il 10% del totale, il settore concernente l'etichettatura dei prodotti alimentari.

Emergenza Covid-19. Quattro mesi di controlli nella filiera agroalimentare


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