I casi di influenza aviaria crescono. Ancora

I casi di influenza aviaria crescono. Ancora

Rapporto EFSA: negli allevamenti abbattuti circa 50 milioni di volatili. Allo studio strategie vaccinali

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20

Dicembre
2022

A cura della Redazione F&T

Dall'estate 2022, le infezioni da virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sono aumentati. Lo afferma l'ultimo rapporto curato dall'EFSA, dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e dal Laboratorio di riferimento dell'UE (EURL).
Mentre il numero di segnalazioni di casi di virus HPAI nelle colonie riproduttive di uccelli marini è calato rispetto al precedente periodo di segnalazione (giugno - settembre 2022), il numero di casi negli uccelli acquatici e nel pollame è invece aumentato. Si sospetta che l'aumento dei focolai infettivi nel pollame a partire dall'estate 2022 sia legato alla propagazione del virus tramite uccelli acquatici.

L'epidemia di HPAI in corso è la più vasta mai osservata in Europa. Nel primo anno dell'epidemia, da ottobre 2021 a settembre 2022, sono stati notificati in 37 Paesi europei un totale di 2.520 focolai nel pollame, 227 focolai nei volatili in cattività e 3 867 casi nei volatili selvatici.
Negli allevamenti interessati dal virus sono stati abbattuti circa 50 milioni di volatili.
L'insolita persistenza dell'HPAI nei volatili selvatici e nel pollame per tutta l'estate del 2022 indica che per la prima volta non c'è stata una netta separazione tra la fine del primo anno dell'epidemia e l'inizio della stagione HPAI di quest'anno, iniziata nell'ottobre 2022.

L’ECDC, che ha contribuito alla stesura del rapporto, ha concluso che il rischio di infezione per la popolazione umana dell'UE/SEE in genere è basso, e da basso a medio per le persone esposte al virus per motivi professionali.

Dando seguito a una richiesta della Commissione europea, l'EFSA sta valutando la disponibilità di vaccini contro l'HPAI per il pollame oltre che potenziali strategie vaccinali. I risultati di questo studio, a cui contribuiscono anche l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) e l'EURL, saranno disponibili nella seconda metà del 2023.

Informazioni specifiche sull'andamento dei casi si possono consultare in un dashboard pubblicato dall'EFSA.


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