Guerra in Ucraina: prezzi del grano +5,7% in 24 ore

Guerra in Ucraina: prezzi del grano +5,7% in 24 ore

Rischio di ulteriori aumenti in Italia. Il nostro Paese importa il 64% di grano e il 53% di mais

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24

Febbraio
2022

Non solo petrolio: sotto la spinta dell'attacco della Russia all'Ucraina i prezzi del grano sono balzati del 5,7% in un solo giorno, raggiungendo il valore massimo da 9 anni a 9.34 dollari a bushel. Sono dati che emergono dall'analisi di Coldiretti alla chiusura del mercato future della borsa merci di Chicago, punto di riferimento mondiale delle materie prime agricole con il rischio reale di speculazioni e carestie che nel passato hanno provocato tensioni sociali e politiche.

L'aumento delle quotazioni delle materie prime, sottolinea la Coldiretti, ha interessato anche i prodotti base per l'alimentazione degli animali negli allevamenti come la soia che ha raggiunto il massimo dal 2012 e mais che è al massimo da otto mesi. L' Ucraina ha un ruolo importante anche sul fronte agricolo, evidenzia la Coldiretti, con la produzione di circa 36 milioni di tonnellate di mais per l'alimentazione animale (5° posto nel mondo) e 25 milioni di tonnellate di grano tenero per la produzione del pane (7° posto al mondo) mentre la Russia è il principale Paese esportatore di grano a livello mondiale.

A preoccupare i mercati è il fatto che le tensioni tra i due Paesi possano frenare le spedizioni dalla Russia e bloccare le spedizioni ucraine dai porti del Mar Nero con un crollo delle disponibilità sui mercati mondiali con il rischio di inflazioni su beni di consumo primario.

Coldiretti fa notare che questa emergenza mondiale riguarda direttamente l'Italia, Paese deficitario che importa il 64% del proprio fabbisogno di grano per la produzione di pane e biscotti e il 53% del mais di cui ha bisogno per l'alimentazione del bestiame.

"La guerra - ha affermato il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini - sta innescando un nuovo cortocircuito sul settore agricolo nazionale che ha già sperimentato i guasti della volatilità dei listini in un Paese fortemente deficitario in alcuni settori dove occorre un piano di potenziamento produttivo e di stoccaggio per le principali commodity".

Photo by timsmith


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