Grano duro in etichetta: è realmente made in Italy? Al via un piano straordinario di controlli

Grano duro in etichetta: è realmente made in Italy? Al via un piano straordinario di controlli

Con l'istituzione della Cabina di Regia partono audit a campione in tutto il Paese sull'origine italiana del grano usato per la pasta

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

06

Novembre
2023

A cura della Redazione F&T

Dalla metà di novembre cominceranno i controlli straordinari sul grano duro che avranno luogo sia nei porti di arrivo sia nei luoghi di destinazione sul territorio italiano, al fine di rendere note qualità e origine della materia prima usata per produrre la pasta.
"Il made in Italy è una garanzia di qualità e deve continuare ad esserlo, e l'impegno straordinario definito all'interno della Cabina di Regia ha l'obiettivo di controllare l'import e chi produce alimenti con 100% grano italiano". Così il Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida in occasione della Cabina di Regia riunita presso il MASAF lo scorso 3 novembre che ha contato sulla partecipazione degli enti responsabili dei controlli per il comparto agroalimentare, e che ha visto un confronto diretto con i rappresentanti delle filiere.
Fanno parte della Cabina di Regia i Comandi dei Carabinieri per la Tutela Agroalimentare e per la Tutela Forestale e Parchi, la Guardia di Finanza, la Capitaneria di Porto, AGEA, Agenzia delle Entrate e l'Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari del MASAF, a cui è affidato il ruolo di coordinamento operativo.

"Questi controlli non devono essere un aggravio per le imprese, ma un ulteriore strumento di garanzia dell'utilizzo di grano italiano, a vantaggio delle persone che acquistano e degli stessi produttori, che vedono così garantito il valore della loro fatica e del loro valore nell'utilizzare una materia prima di origine nazionale", ha sottolineato Lollobrigida.

Si è anche parlato della necessità di garantire equilibrio nei prezzi. "Dobbiamo mettere in condizione l'imprenditore agricolo di produrre al giusto prezzo. Le continue fluttuazioni, dovute anche a costi di produzione in continua crescita e un prezzo del grano sempre inferiore, richiedono interventi che vogliamo mettere in campo attraverso la concertazione con le rappresentanze del mondo degli agricoltori", ha dichiarato il Ministro.

L'ISMEA ha ricevuto l'incarico di ricostruire la catena del valore per chiarire come viene redistribuito il prezzo lungo la filiera della pasta e come è definito il reddito per garantire una equa distribuzione del valore aggiunto fra gli operatori.

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