Gli agricoltori alzano la voce con il Governo: «Siccità e alluvioni minano l'agroalimentare, accelerare piano invasi»

Gli agricoltori alzano la voce con il Governo: «Siccità e alluvioni minano l'agroalimentare, accelerare piano invasi»

CIA e Coldiretti chiedono di cambiare passo sulla gestione della risorsa idrica. A rischio la "sovranità alimentare"

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04

Luglio
2024

A cura della Redazione F&T

Coldiretti: "Passare dalle parole ai fatti"

"Con il Sud soffocato dalla siccità e il Nord sott’acqua dobbiamo accelerare sulla realizzazione del piano di invasi con pompaggi e cambiare passo sulla gestione della risorsa idrica, senza la quale tutti i record del cibo Made in Italy e la stessa sovranità alimentare del Paese sono a rischio per gli effetti sempre più violenti dei cambiamenti climatici". Lo ha detto il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel corso del suo intervento all’assemblea dell’ANBI - Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue.
In merito all’annuncio della disponibilità di 12 miliardi di risorse fatto dal Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini per i bacini di accumulo, Prandini ha espresso soddisfazione per lo stanziamento dei fondi evidenziando però la necessità di abbattere i tempi burocratici attribuendo anche le competenze a un commissario, passando dalle parole ai fatti concreti.
Ma accanto alla realizzazione dei bacini è indispensabile procedere anche a una manutenzione di quelli già esistenti per risolvere "una situazione di criticità dove in tante aree tratteniamo solo un terzo dell’acqua che potrebbe essere stoccata". Uno svantaggio competitivo per le imprese agricole italiane rispetto a quelle di altri Paesi come la Francia o la Spagna, dove se ne arriva a recuperare oltre il triplo. Perdere parte dei raccolti a causa della mancanza d’acqua significa, secondo il presidente della Coldiretti, perdere anche quote di mercato, che difficilmente si riesce poi a recuperare.

CIA: "È tempo di mettere in campo politiche e risorse per affrontare siccità e alluvioni"

Sul tema acqua "bisogna passare dalle parole ai fatti. Abbiamo un’Italia divisa in due meteorologicamente e una crisi climatica in corso, che sta mettendo in grave difficoltà le aziende agricole. È tempo di mettere in campo sia politiche che risorse per affrontare in particolare siccità e alluvioni". Parola del presidente nazionale di CIA-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, nel suo intervento all’Assemblea dell’ANBI. "Occorre una visione, una pianificazione e, soprattutto, una cabina di regia unica che sia in grado di programmare nuove infrastrutture, invasi piccoli e grandi, riutilizzo delle acque reflue. Dobbiamo mettere in campo una strategia comune e integrata per salvaguardare un bene preziosissimo come l’acqua, tutelando al contempo agricoltura e territorio".
"Lo squilibrio climatico, troppa acqua o assenza idrica, ha generato zone fragili che oggi sono a rischio spopolamento. Dobbiamo evitare in tutti i modi l’abbandono dei territori - ha continuato il presidente di CIA - tenere gli agricoltori nelle aree rurali e interne significa tutelarle e prevenire il dissesto idrogeologico".
In conclusione, per Fini "non c’è più tempo da perdere. Serve procedere spediti con la programmazione, mettendo al centro di ogni azione il ruolo fondamentale dei consorzi di bonifica, indispensabili per la sicurezza del territorio".

Photo by jcomp

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