Giflex, le priorità in quattro punti

Giflex, le priorità in quattro punti

Si apre oggi “Imballaggio flessibile in equilibrio nell’era della discontinuità” il congresso di primavera di Giflex, Gruppo Imballaggio Flessibile

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

18

Maggio
2022

Molti e complessi i temi al centro del programma del Congresso di Giflex, che si tiene oggi e domani a Roma presso l’Hotel Villa Pamphili, e che rappresenta uno degli eventi associativi più significativi: dalla tipologia di packaging che si caratterizza appunto per la sua flessibilità e versatilità all’attuale quadro normativo europeo, dalle pratiche di riduzione, riciclo e riutilizzo che favoriscono l’economia circolare al design thinking, dall’importanza della filiera fino all’approfondimento sul quadro economico attuale, alla luce delle tensioni internazionali, tra fine della pandemia e conflitto in Ucraina. L’obiettivo è contribuire a una definizione inedita e allineata alle nuove necessità dell’imballaggio flessibile, partendo dalla sua storia di valore.

Quali sono le priorità di Giflex?

Le priorità dell'Associazione, come sottolinea Alberto Palaveri, presidente di Giflex, si possono riassumere in quattro punti:

Nonostante la complessità del momento, si compra sempre più flessibile. I dati di settore confermano un andamento delle vendite positive, un livello occupazionale in costante crescita e un buon andamento dell’export a significare che l’imballaggio flessibile mantiene salda la sua essenza e la sua storia di valore.

“È importante continuare a informare sul perché facciamo quello che facciamo - afferma Palaveri - e per farlo dobbiamo partire dai nostri valori. Per questo abbiamo commissionato una ricerca mirata a definire il profilo identitario e valoriale dell’imballaggio flessibile basato sugli elementi di innovazione e gli impatti positivi che questi hanno sulla vita delle persone e sull’ambiente."

Per questo motivo a Roma al Congresso è prevista la presentazione in anteprima dei primi insight della ricerca “Valorizzare gli imballaggi flessibili. Osservare l’innovazione, definire l’identità, raccontare la value story”, a cura all’Osservatorio Innovazione Packaging dell’Università di Bologna. L’output finale è atteso per il convegno Giflex d’autunno.

Chi è Giflex?

Giflex (Gruppo di specializzazione di Assografici, a sua volta parte della Federazione Carta e Grafica) costituita nel 1985, è l’Associazione Nazionale che raggruppa i produttori di imballaggi flessibili destinati al confezionamento di prodotti alimentari, farmaceutici, chimici e ad altre applicazioni industriali. Attualmente rappresenta 40 aziende produttrici di imballaggi flessibili e 51 soci simpatizzanti, con un’occupazione in Italia di circa 10.000 addetti, con una produzione intorno alle 400.000 tonnellate e un fatturato di oltre 3 miliardi di euro. Giflex con le sue aziende associate rappresenta circa l’80% del settore in Italia sia in volume che in fatturato.


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