Gas serra e consumo suolo: pessime notizie per l'Italia

Gas serra e consumo suolo: pessime notizie per l'Italia

Nel 2021 le emissioni crescono del 6%. Nel 2020 cementificati o asfaltati 2 metri quadri al secondo

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27

Ottobre
2021

Gas serra, agricoltura bio, rifiuti

Le emissioni di gas serra in Italia nel 2021 hanno ripreso a crescere, si stima del 6%. E nel 2020 gli eventi estremi connessi al clima nel nostro Paese sono stati quasi 1.300, mentre nel 2011 erano meno di 400. Lo rivela la Relazione annuale del Consiglio nazionale della green economy, che raccoglie le associazioni di impresa del settore, presentata il 26 ottobre 2021 durante gli Stati generali della green economy, alla fiera Ecomondo a Rimini. Secondo la Relazione, per recepire i nuovi obiettivi europei (-55% di emissioni al 2030), l'Italia dovrebbe tagliare le proprie emissioni del 26,2% nei prossimi 10 anni, riducendole del 2,6% all'anno.

Da notare che in questo contesto, continua a crescere in Italia l'agricoltura biologica: a inizio 2020 interessava circa 2 milioni di ettari, il 15% della superficie agricola utilizzata (SAU), +78,9 % rispetto al 2010. Nell'ultimo decennio la distribuzione di fertilizzanti è diminuita leggermente (-1,3 %) quella di prodotti fitosanitari si è ridotta in modo più consistente (- 6,5 %), ma le emissioni di gas serra del settore agricolo nel decennio non sono diminuite.

Secondo la strategia UE "Farm to Fork", nel 2030 l'agricoltura biologica dovrà interessare almeno il 25% della superficie agricola UE. L'Italia nel 2020 si classifica 1° fra i cinque principali Paesi europei per produttività delle risorse (misurata in euro di PIL per kg di risorse consumate), con 3,7 €/kg, davanti a Francia Germania, Spagna e Polonia.

Nel 2019 l'Italia ha riciclato 14 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, pari al 51% dei rifiuti prodotti, seconda in Europa dopo la Germania. Per il tasso di utilizzo circolare dei materiali (CMU), che misura il grado di impiego dei materiali riciclati all'interno dell'economia in relazione all'uso complessivo di materie prime, l'Italia si colloca al 2° posto, dopo la Francia.

Sparisce il terreno sotto i piedi

Il consumo di suolo continua a trasformare il territorio italiano con velocità elevate. Nel 2020, le nuove coperture artificiali (asfalto e cemento) hanno riguardato altri 56,7 km2, oltre 15 ettari al giorno, due metri quadrati di suolo ogni secondo.

L'Italia è il Paese europeo che preleva la maggiore quantità di acqua dolce per uso potabile da corpi idrici superficiali o sotterranei, e si colloca al secondo posto per valori di prelievo pro-capite.

L'Italia non ha raggiunto l'obiettivo di un soddisfacente stato di conservazione di habitat e specie stabiliti dalle Direttive Habitat e Uccelli, ed è lontana dal target di qualità "buono" per i corpi idrici della Direttiva quadro sulle acque: siamo al 40%.

Photo by Martin Adams


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