«Frutta e Verdura nelle Scuole»: pomodorini intossicano gli alunni

«Frutta e Verdura nelle Scuole»: pomodorini intossicano gli alunni

Solo a Modena colpiti 132 bambini. Coinvolte anche scuole di Cesena, Udine e Ravenna rifornite dalla stessa cooperativa del bolognese. Il Ministero sospende il progetto

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15

Maggio
2024

A cura della Redazione F&T

I primi sintomi, crampi e nausea, li hanno avvertiti giovedi scorso i bimbi delle scuole elementari Emilio Po e Galilei di Modena. A indirizzare i sospetti quel sapore acido dei pomodorini mangiati a merenda. E col passare delle ore, il numero di bambini che lamentavano sintomi da tossinfezione sale rapidamente.
Modena, ma anche Cesena, Forlì, Udine e Ravenna: al momento sono queste le città dove si sono verificati casi di tossinfezione all'interno di scuole primarie coinvolte nel progetto governativo del Ministero dell'agricoltura "Frutta e verdura nelle scuole". L'iniziativa è nata per incentivare il consumo di prodotti freschi fra i più piccoli e si ripete ormai da alcuni anni, prevedendo l'invio di alimenti alle scuole aderenti.

Le scuole sarebbero tutte rifornite dalla stessa azienda: i pomodorini arrivavano dalla Sicilia, a confezionarli e distribuirli la cooperativa agricola Kiwi Sole, sedi nel bolognese e ferrarese, che si era aggiudicata il bando ministeriale.

In ogni città si contano all'incirca una ventina di persone colpite da tossinfezione, con reazioni avverse dovute alla combinazione di batteri patogeni e alle tossine rilasciate, con sintomi quali vomito e mal di pancia.
Il Ministero dell’Agricoltura ha diramato un provvedimento di sospensione di tutte le attività previste nel progetto presentato dall'azienda bolognese, "in attesa della valutazione delle misure adottate per garantire la qualità, idoneità e conformità dei prodotti distribuiti (...) in fase di esecuzione dei progetti presentati, a tutela della salute dei bambini".

La situazione a Modena

Al Servizio di Igiene pubblica dell'Azienda USL di Modena sono giunte segnalazioni da 4 scuole del comprensorio della provincia di Modena relativamente a malesseri insorti dopo il consumo di pomodorini nell’ambito del progetto citato. Come previsto in questo progetto, afferente al Ministero dell’agricoltura e al quale le scuole potevano scegliere di aderire tramite un apposito portale ministeriale, agli istituti coinvolti sono state consegnate vaschette da mezzo chilo di pomodorini freschi da distribuire ai bambini per la merenda. Non si tratta dunque di prodotti legati al servizio mensa, ma di un progetto esterno che ha interessato unicamente le scuole che hanno aderito.
Spiega la AUSL di Modena: "i bambini delle scuole modenesi, per un totale di 132 studenti e 7 insegnanti coinvolti nell’indagine epidemiologica, hanno sviluppato per lo più sintomi lievi a livello gastrointestinale, due sono stati condotti in Pronto soccorso e dimessi dopo poche ore".
Nel frattempo dal livello regionale è arrivata la richiesta di sospendere il consumo del prodotto coinvolto fino alla conclusione degli accertamenti analitici in corso, finalizzati all’individuazione della sostanza implicata nella genesi dell’episodio nei campioni di pomodorini già prelevati dalla Autorità Competenti Locali.

Fonti: rainews, ilrestodelcarlino, ausl Modena, modenatoday

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