Grano duro e tenero: qual è la differenza?

Grano duro e tenero: qual è la differenza?

Il CREA evidenzia diversità qualitative, di resistenza al climate change, di potenzialità produttive. Il tenero è più adattabile

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24

Febbraio
2021

Qual è la differenza tra frumento duro e frumento tenero?
Partendo da questa domanda, due ricercatori del CREA, Luigi Cattivelli, Direttore CREA Genomica e Bioinformatica e Anna Maria Mastrangelo CREA Cerealicoltura e Colture industriali, hanno pubblicato un opinion paper su Trends in Plant Science, rivista scientifica che spesso anticipa le tendenze di studi e ricerche, disegnando nuove prospettive per il miglioramento genetico del frumento.

Il lavoro

Il frumento duro e il frumento tenero sono due specie sì diverse, ma anche molto simili, tanto che, in certe condizioni, è possibile incrociarle tra loro e trasferire geni da una specie all’altra. Il lavoro analizza le differenze tra le due specie e le riconduce a due aspetti principali:

  • differenze qualitative come la durezza del seme (che spiega il nome dei due frumenti), la composizione proteica e il colore che, nell’insieme, determinano l’attitudine a produrre pasta, nel caso del frumento duro, pane e dolci in quello del frumento tenero
  • differenze legate alla capacità di adattamento delle piante all’ambiente (resistenza a stress e cambiamenti climatici) e alla potenzialità produttiva. In particolare, per queste caratteristiche, alcuni studi recenti evidenziano una potenzialità produttiva superiore nel frumento tenero rispetto al frumento duro.

Mentre le differenze qualitative (durezza, colore e composizione proteica del seme) sono controllate da pochi geni, quelle legate all’adattamento all’ambiente (resistenza e produttività) sono più complesse e determinate dalla diversa configurazione genomica delle due specie.

Le conclusioni

Lo studio ha messo in luce che, diversamente da quanto si pensi, un’analisi dei dati esistenti suggerisce che il frumento tenero possa essere più adattabile, e quindi più produttivo, anche in molte aree dove tradizionalmente si coltiva frumento duro. Il lavoro ipotizza di combinare insieme la maggiore potenzialità produttiva del frumento tenero con le caratteristiche qualitative dei frumenti duri, una possibilità realizzabile attraverso l’uso di tecniche tradizionali di miglioramento genetico e di approcci di genome editing
"Queste nuove piante, capaci di esprimere la qualità dei grani duri, ma con la potenzialità produttiva propria delle piante di frumento tenero - spiega Luigi Cattivelli, coautore dello studio - potrebbero rappresentare un’opportunità per migliorare la produzione di grano duro, senza penalizzare la qualità e contrastare l’effetto negativo dei cambiamenti climatici sulla produzione agricola". 
 
What makes bread and durum wheat different?
Anna M. Mastrangelo, Luigi Cattivelli


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