Le «formule di proseguimento»? Bocciate

Le «formule di proseguimento»? Bocciate

Spinte da pratiche di marketing discutibili, per l'American Academy of Pediatrics non sono necessarie

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30

Ottobre
2023

A cura della Redazione F&T

Le "formule di proseguimento" promosse come bevande nutrienti per i bambini più grandi e i bambini dai 6 ai 36 mesi di età sono generalmente non necessarie e incomplete dal punto di vista nutrizionale. Non solo: le pratiche di marketing che le promuovono sono discutibili. Così l’American Academy of Pediatrics (AAP) mette in dubbio convinzioni e informazioni sulle formule di crescita, ovvero quei prodotti proposti nel momento in cui viene introdotta un’alimentazione complementare, nel nuovo rapporto clinico, "Older Infant-Young Child Formulas", che L’AAP ha recentemente pubblicato.
Il documento esamina la crescente gamma di bevande destinate ai bambini di età compresa tra 6 e 36 mesi e osserva come manchino di standardizzazione o supervisione normativa. Il rapporto sarà pubblicato sul numero di novembre 2023 di Pediatrics, la rivista ufficiale peer-reviewed della American Academy of Pediatrics.

Cosa sono le formule di proseguimento

Come precisa il Ministero della Salute questi prodotti non sono concepiti come fonte nutritiva esclusiva ma in assenza di latte materno, per l’uso nel lattante dai sei mesi di vita come componente lattea di una dieta diversificata con l’avvio del divezzamento.
Sebbene le formule mediche o terapeutiche siano indicate per una varietà di condizioni, come malattie gastrointestinali croniche, disturbi metabolici, allergie alimentari, tali formule prescritte sono diverse da quelle per neonati e per i bambini più grandi.
In ambito UE, il Regolamento delegato (UE) 2016/127:

  • integra il regolamento (UE) n. 609/2013 relativo agli alimenti destinati a gruppi specifici, che impone alla Commissione europea di adottare norme sulla composizione e l’etichettatura per le formule per lattanti* e le formule di proseguimento*, mediante un atto delegato, e basate sui dati scientifici più recenti.
  • vieta le indicazioni nutrizionali e sulla salute sugli alimenti per lattanti per proteggere e promuovere l’allattamento al seno.
  • aiuta le autorità nazionali a migliorare il monitoraggio del mercato di formule per lattanti mediante norme aggiuntive in materia di notifica.

Le formule per lattanti e le formule di proseguimento a base di proteine di latte vaccino o caprino devono portare i nomi previsti per ciascuna lingua ufficiale dell’Unione europe. In italiano sono rispettivamente «formula per lattanti» e «formula di proseguimento».
Per quanto attiene agli ingredienti, le formule per lattanti e le formule di proseguimento:

  • devono essere conformi al presente regolamento e agli altri regolamenti della legislazione alimentare comunitaria, compreso il Regolamento (UE) n. 1169/2011 che stabilisce le informazioni sugli alimenti per i consumatori;
  • devono obbedire i requisiti del regolamento sulla composizione che si applicano a prodotti pronti per l’uso e commercializzati come tali, oppure a prodotti pronti per l’uso dopo una preparazione conforme alle istruzioni del fabbricante;
  • devono richiedere solo l’aggiunta di acqua per una preparazione conforme alle istruzioni del fabbricante;
  • devono essere prodotte con le fonti proteiche indicate nel regolamento e con altri ingredienti alimentari, la cui idoneità per i lattanti sin dalla nascita (per le formule ai lattanti) o per i lattanti dopo il compimento del sesto mese (per le formule di proseguimento) è stata riconosciuta da dati scientifici generalmente accettati;
  • non devono contenere residui di pesticidi superiori a 0,01 mg/kg per sostanza attiva, salvo alcune eccezioni;
  • non devono essere ottenute con prodotti agricoli per la cui produzione sono stati utilizzati pesticidi che contengono le sostanze vietate elencate nel regolamento, fatto salvo un valore massimo di residui ammesso per i controlli.

Nessun prodotto diverso dalle formule per lattanti può essere commercializzato o comunque presentato come un prodotto idoneo a soddisfare le esigenze nutrizionali dei lattanti in buona salute nei primi mesi di vita.

Marketing aggressivo

Come dichiarato dall’autore principale del rapporto "Older Infant-Young Child Formulas" George J. Fuchs: "I prodotti sono  pubblicizzati come formule di follow-up, formule per lo svezzamento e vengono promossi in modo ingannevole come parte necessaria della dieta di un bambino sano o, per quelli diretti ai neonati, equivalenti ai prodotti per lattanti. Queste bevande non dovrebbero sostituire una dieta equilibrata e sono inferiori agli standard del latte artificiale nei bambini di età inferiore ai 12 mesi. Inoltre, non offrono alcun vantaggio rispetto al latte vaccino, molto meno costoso, nella maggior parte dei bambini di età superiore ai 12 mesi. Alcuni soggetti possono anche avere esigenze nutrizionali particolari e quindi, come con qualsiasi bambino, è sempre meglio consultare il proprio pediatra".
Non mancano gli elementi di confusione nelle pubblicità e sugli scaffali. L’associazione precisa come la commercializzazione di queste bevande dovrebbe essere ben distinta dal latte artificiale standard nei materiali promozionali, nei loghi, nei nomi dei prodotti e nelle confezioni. Non dovrebbero essere collocati insieme al latte artificiale sugli scaffali dei negozi.
Vale la pena ricordare che la normativa europea sulle formula di crescita prevede che l’etichettatura, la presentazione e la pubblicità siano concepite in modo da non scoraggiare l’allattamento al seno e che non contengano illustrazioni di lattanti né altre illustrazioni o diciture che inducano a idealizzare l’uso di tali formule.
"Sono diverse le ragioni per cui alcune famiglie evitano il latte vaccino e i latticini. Ecco perché - ha aggiunto il dottor Fuchs - è importante rivolgersi al pediatra per capire se i propri figli ricevono tutti i nutrienti di cui hanno bisogno ed eventualmente gestire eventuali carenze".

Le raccomandazioni sul consumo di latte dopo il primo anno di vita

La raccomandazione avanzata dalla AAP è che ai bambini di età pari o superiore a 12 mesi si dovrebbe proporre una dieta variata con alimenti arricchiti per un corretto apporto nutrizionale. Le "formule" per neonati e bambini più grandi possono essere tranquillamente utilizzate come parte di una dieta diversificata, ma non forniscono un vantaggio nutrizionale nella maggior parte dei casi rispetto a una dieta ben bilanciata che includa latte umano o vaccino.

Al di là del marketing e delle esigenze del consumatore, le raccomandazioni sull’allattamento in maniera esclusiva fino al compimento del sesto mese di vita da parte dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità rimangono un punto fermo. È importante, inoltre, che il latte materno rimanga la scelta prioritaria anche dopo l’acquisto di alimenti complementari, fino ai due anni di vita ed oltre, e comunque finché mamma e bambino lo desiderino.
Secondo le raccomandazioni standard per l’Unione Europea, Alimentazione dei lattanti e dei bambini fino a tre anni si consiglia l’introduzione di latte vaccino solo dopo l’anno di vita, ove non sia ancora in corso l’allattamento materno, con un limite massimo di assunzione di 400 ml al giorno, per evitare un’eccessiva assunzione di proteine.

Older Infant-Young Child "Formulas" →

Fonti: helpconsumatori.it, eur-lex.europa.eu
Foto: macrovector


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