Foresta Amazzonica, 10 regole alimentari per non sbranarla

Foresta Amazzonica, 10 regole alimentari per non sbranarla

COSPE presenta "Io mangio il giusto", il manifesto per cambiare stile alimentare a tutela della foresta e dei suoi abitanti

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22

Settembre
2022

Mangiare meno carne, mangiare prodotti di stagione e a chilometro zero, sono questi alcuni dei punti del Manifesto "Io Mangio il giusto" curato dall'associazione di cooperazione internazionale COSPE e dedicato all’impatto della nostra alimentazione sull’ambiente e, in particolare, sulla deforestazione in Amazzonia. Presentato in occasione della 16° edizione del Festival della Biodiversità di Milano, il manifesto comprende un decalogo di azioni concrete da mettere in pratica nella vita di ogni giorno e vuole essere un modo per sostenere in maniera concreta la resistenza dei popoli custodi della Foresta Amazzonica.

"I dati parlano chiaro: il 90% delle terre deforestate nelle aree tropicali - ha detto Eleonora Migno, vicepresidente COSPE - diventano pascoli e piantagioni di soia per garantire carne a cinesi, europei, nordamericani e super-profitti agli attori di questa economia predatoria. In Amazzonia, nella prima metà del 2022 sono stati perduti 3.988 chilometri quadrati di foresta."

Nel Manifesto si chiede di consumare meno carne, alimenti imballati e trasformati, meno prodotti esotici e più prodotti certificati. Si suggerisce anche di integrare la dieta con cibi biologici e locali, cucinati con meno gas possibile. Inoltre è fondamentale bere acqua del rubinetto ed evitare gli sprechi alimentari per contribuire al risparmio economico e ambientale.

COSPE ricorda che l’Amazzonia non è solo il polmone verde del mondo, patrimonio unico e insostituibile di diversità bio-culturale che ospita nei suoi 7 milioni di chilometri cubi 350 popoli indigeni e una varietà infinta di specie, ma è anche la strenua lotta di resistenza dei popoli indigeni che la animano e la custodiscono, come quella di Adriano Karipuna, attivista ambientale e leader indigeno del popolo Karipuna dello stato brasiliano della Rondonia. Protagonista dell’incontro di presentazione del Manifesto e ospite d’onore dell’intero Festival della Biodiversità, che quest’anno aderisce alla campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi di COSPE AMAzzonia Ama la terra, Ama te stesso, Adriano Karipuna ha portato la sua testimonianza a difesa della lotta alle disuguaglianze sociali, ambientali ed economiche:

"La disuguaglianza razziale e ambientale che esiste in Amazzonia e che colpisce i popoli indigeni è frutto delle politiche di governo che stanno favorendo questa iniquità. Noi Karipuna stiamo proteggendo 153mila ettari di foresta amazzonica, che serve e servirà all’intera popolazione del Brasile e del mondo".

"Recentemente la foresta di Karipuna ha subito un altro attacco da parte di invasori, taglialegna illegali, garimpeiros, numerosi incendi sono stati appiccati. La distruzione della nostra foresta prosegue senza sosta, molte specie di animali e uccelli e pesci stanno scomparendo a causa di questa distruzione. Nel territorio Karipuna ci sono popolazioni indigene isolate che stanno correndo il rischio di essere sterminate. Di fronte a questi disastri, chiediamo attenzione e un sostegno economico per riuscire a proteggere ciò che ancora rimane nella biodiversità della foresta amazzonica".

La campagna di COSPE AMA la Terra, AMA te stesso, AMAzzonia vuole estendere la consapevolezza che "il destino della foresta è vitale per tutti noi e per sostenere con atti concreti la resistenza dei popoli custodi della foresta". L’associazione di cooperazione internazionale è, infatti, da anni attiva nel bacino amazzonico con progetti di tutela e gestione sostenibile del territorio, difesa dei diritti e promozione del ruolo della donna e delle minoranze, dal Brasile alla Colombia passando per Ecuador e Bolivia.

Foto: cospe.org


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