Food waste: nel mondo sprecato il 17% del cibo

Food waste: nel mondo sprecato il 17% del cibo

Per l'Index Report 900 milioni di t di alimenti sono finiti nell'immondizia di famiglie, distribuzione e ristoranti

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08

Marzo
2021

Nel 2019 si stima che 931 milioni di tonnellate di cibo, il 17% del totale a nella disponibilità dei consumatori, siano finiti nei bidoni dei rifiuti di famiglie, rivenditori, ristoranti e altri servizi alimentari: è quanto rileva una nuova ricerca delle Nazioni Unite, il Food Waste Index Report 2021 dell'UNEP - Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente, e dell'organizzazione Food Waste Reduction Roadmap - WRAP, condotta per sostenere gli sforzi globali per dimezzare gli sprechi alimentari entro il 2030.

Il Food Waste Index Report 2021 esamina i rifiuti alimentari che si verificano nei punti vendita, nei ristoranti e nelle case, contando sia il cibo sia le parti non commestibili come ossa e gusci. Il rapporto presenta la più completa raccolta di dati, analisi e modellazione sui rifiuti alimentari ad oggi, e offre una metodologia per i Paesi per misurare i rifiuti alimentari. In totale, sono stati identificati 152 punti di raccolta dati sullo spreco alimentare in 54 Paesi.

Il rapporto rileva che in quasi tutti i Paesi che hanno misurato lo spreco di cibo, questo era sostanziale, indipendentemente dal livello di reddito nazionale, e dimostra che la maggior parte di questo spreco proviene dalle famiglie.

A livello globale, 121 chilogrammi di cibo pro capite vengono sprecati ogni anno, con 74 chilogrammi buttati in famiglia, 32 a livello di servizi di ristorazione e 15 nelle vendite.

Lo spreco alimentare ha sostanziali impatti ambientali, sociali ed economici. Per esempio, ricorda il report, l'8-10% delle emissioni globali di gas serra sono associate al cibo che non viene consumato, quando si tiene conto delle perdite prima di arrivare al consumatore.

"La riduzione degli sprechi alimentari ridurrebbe le emissioni di gas serra, rallenterebbe la distruzione della natura attraverso la conversione dei terreni e l'inquinamento, aumenterebbe la disponibilità di cibo e quindi ridurrebbe la fame e risparmierebbe denaro in un momento di recessione globale - ha detto Inger Andersen, Direttore Esecutivo dell'UNEP -. Se vogliamo affrontare seriamente il cambiamento climatico, la perdita degli spazi naturali e della biodiversità, l'inquinamento e i rifiuti, le imprese, i governi e i cittadini di tutto il mondo devono fare la loro parte per ridurre gli sprechi alimentari".

UNEP Food Waste Index Report 2021


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