FIPE chiede ai ristoratori controlli più severi sui green pass

FIPE chiede ai ristoratori controlli più severi sui green pass

La Federazione dei Pubblici esercizi invita gli associati al massimo rigore con i clienti per evitare nuove chiusure

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01

Dicembre
2021

"I pubblici esercizi devono fare la loro parte affinché le restrizioni individuali imposte dal governo attraverso il super green pass durino il meno possibile. Per raggiungere l’obiettivo serve il massimo della responsabilità anche da parte dei gestori dei locali che devono effettuare controlli rigorosi sui certificati di chi vuole consumare al tavolo all’interno di bar e ristoranti come peraltro è previsto dalla legge". Così FIPE-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, che ha distribuito presso i propri associati un cartello informativo con le nuove misure restrittive, in base ai diversi colori delle Regioni.

"Per comprendere quanto sia seria la situazione - prosegue FIPE - basta guardare quello che sta avvenendo poco oltre i confini nazionali in Austria, Germania e Olanda. Questa ulteriore recrudescenza del virus va contrastata a ogni livello perché, oltre alla tutela della salute, nessun imprenditore può correre il rischio che si riapra la stagione delle misure restrittive nei confronti delle imprese. Dobbiamo puntare al 100% dei controlli anche se questo richiede impegno organizzativo e talvolta ci espone ai malumori di una parte della clientela che mal sopporta il fastidio di essere controllata. Ma siamo in una fase in cui tutti devono dare prova di grande responsabilità".

Ricordiamo che
dal 6 dicembre e fino al 15 gennaio anche in zona bianca per accedere a spettacoli, eventi sportivi, ristorazione al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche si dovrà avere il green pass "rafforzato", cioè un green pass di vaccinazione o di guarigione.


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