A cura della redazione
Per rafforzare la filiera agroalimentare regionale e rilanciare uno dei marchi storici del made in Italy con un nuovo polo produttivo a Masone, nel territorio reggiano, Ferrarini Lab Srl mette in campo un investimento da quasi 100 milioni di euro. Il programma di sviluppo, presentato dalla società del Gruppo Pini nata nell'ambito del progetto di acquisizione e rilancio del marchio Ferrarini, risulta coerente con gli obiettivi della programmazione regionale e con le finalità del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale: per questo è stato candidato al Contratto di sviluppo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per l'accesso alle agevolazioni previste. La Regione Emilia-Romagna, chiamata a esprimere il proprio parere sulla coerenza dell'iniziativa con la programmazione regionale, ha dato una valutazione favorevole, trasmettendola a Invitalia, soggetto gestore della procedura.
Il piano di sviluppo
Ferrarini fa sapere che, complessivamente, l’investimento ammonta a 99,9 milioni di euro e prevede la realizzazione di un nuovo stabilimento dedicato alla trasformazione delle carni e alla produzione di prosciutti cotti, arrosti, bacon, affettati e nuove linee di prodotto. Il nuovo sito consentirà di concentrare e ammodernare le attività oggi svolte nello storico stabilimento di Rivaltella, attraverso un impianto tecnologicamente avanzato e integrato con la filiera agroalimentare regionale. Ne conseguono ricadute occupazionali, garantendo la continuità lavorativa dei circa 145 lavoratrici e lavoratori attualmente impiegati nel sito di Rivaltella e portando l'organico complessivo a circa 159 addetti a regime.
Il nuovo stabilimento
Il nuovo stabilimento sorgerà attraverso la riqualificazione di un'area industriale dismessa da oltre dieci anni, con interventi di demolizione e ricostruzione improntati ai elevati standard ambientali ed energetici. Il progetto prevede un impianto di trigenerazione che ottimizza i processi di conversione energetica, e produce energia elettrica, termica e frigorifera. Sarà poi realizzato un impianto fotovoltaico con una produzione stimata di circa 1.500 MWh annui destinati prevalentemente all'autoconsumo, sistemi di recupero del calore, frigoriferi ad alta efficienza e tecnologie avanzate per il monitoraggio e l'ottimizzazione dei consumi energetici.
Nelle previsioni del Gruppo,i l piano industriale consentirà di incrementare la capacità produttiva fino a circa 18 mila tonnellate annue e di sostenere la crescita del fatturato attraverso l'ampliamento della gamma dei prodotti, il rafforzamento delle esportazioni e lo sviluppo di nuovi mercati, in particolare nell'Unione europea e nel Nord America.
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