Eurofins Tecna, soluzioni ELISA per l’industria alimentare

Eurofins Tecna, soluzioni ELISA per l’industria alimentare

Parte la campagna granaria ed Eurofins Tecna propone le migliori soluzioni per analizzare micotossine e glifosato

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07

Giugno
2021

Eurofins Tecna, azienda triestina specializzata nello sviluppo e ottimizzazione di nuovi kit immunochimici per la rilevazione dei contaminanti chimici in alimenti e mangimi, in vista della prossima campagna granaria, offre alcune soluzioni di facile utilizzo per analizzare glifosato e micotossine nei cereali. Non solo kit sviluppati nei laboratori di Trieste, ma soluzioni analitiche messe a disposizione dal gruppo internazionale Eurofins Technologies.

Abbiamo chiesto a Giulia Rosar, Product Manager, alcune specifiche rispetto ai prodotti e servizi proposti.

Cosa propone Eurofins Tecna per la ricerca di residui di glifosato?

Per il controllo del glifosato nel grano e nell’orzo di produzione nazionale e d’importazione, Eurofins Tecna propone un kit ELISA accurato ed economico con limite di rilevazione pari a 7.5 ppb. Un sistema analitico in micropiastra semplice e veloce, che permette all’industria molitoria e alimentare di implementare un autocontrollo di filiera direttamente negli stabilimenti, con il vantaggio di contenere i costi della qualità e ridurre i tempi di attesa rispetto all’invio di campioni a un laboratorio esterno. Un sistema che oltretutto nasce per processare più campioni in parallelo, in modo molto semplice ed economico.

E per le micotossine?

Anche le micotossine rappresentano un rischio chimico da monitorare: deossinivalenolo, zearalenone, ma anche ocratossina, aflatossine, fumonisine e tossina T2 sono sostanze che possono essere compresenti su diverse varietà di cereali. La contaminazione da più micotossine in uno stesso prodotto vegetale è documentata in tutto il mondo in percentuali importanti, e quindi rappresenta un rischio che deve essere gestito con metodi analitici accurati e affidabili. Grazie alla piattaforma di kit ELISA Celer è possibile effettuare uno screening multiplo rapido e ottimizzato delle micotossine, grazie alla condivisione della procedura di preparazione del campione, rapida e di semplice esecuzione, comune a tutti i kit, incluso quello per il DON.

Quanto sono accessibili questi kit per la filiera produttiva?

I kit ELISA in generale sono sistemi analitici di semplice esecuzione e possono essere eseguiti anche da personale con minima esperienza. Ciò significa che trovano impiego anche nell’industria, e non solo nei laboratori più all’avanguardia, dotati di attrezzature sofisticate e personale molto specializzato. Va detto però che analizzare diversi campioni per più parametri in parallelo, specie in questo periodo di distanziamento e turnazione del personale, può rappresentare una difficoltà. L’eccessivo carico sui tecnici può produrre errori accidentali, talvolta difficili da individuare, con conseguenti misclassificazioni dei campioni. Un risultato falsamente negativo, o apparentemente conforme, ottenuto per un materiale contaminato e pericoloso è un rischio per la salute umana e animale. Un campione falsamente positivo, classificato erroneamente come non conforme e sottratto alla produzione, non rappresenta un rischio sanitario, ma un danno economico per il produttore.

Come è possibile risolvere gli errori accidentali?

Delegare l’analisi a un analizzatore automatico può essere una soluzione. L’operatore dovrà eseguire solo la preparazione del campione e inserire i reagenti dei kit e gli estratti nella macchina, che deve essere opportunamente programmata a eseguire tutti i passaggi dell’analisi, sino alla lettura. In questo modo, indipendentemente dal carico di lavoro o dalla molteplicità di metodi da gestire, il robot permetterà una standardizzazione dell’esecuzione delle prove e un abbattimento degli errori sistematici.

Quali requisiti deve avere un robot per kit ELISA?

L’industria alimentare di solito deve gestire un numero contenuto di campioni, confrontati con i volumi analitici del settore della diagnostica clinica. È bene quindi cercare uno strumento compatto ed economico, che rappresenti un investimento ragionevole, che occupi poco spazio e che possa funzionare con efficienza anche per volumi analitici medio-bassi. Occorre anche che abbia un sistema di dispensazione, una pipetta, altamente precisa e che possibilmente non utilizzi puntali usa-e-getta, che se presentati come soluzioni contro i fenomeni di cross-contaminazione, in realtà rappresentano uno spreco e un impatto ambientale importante. Il robot ELISA ideale ha un’interfaccia semplice, molteplici possibilità di ospitare kit differenti, metodiche più o meno complesse, saggi più o meno veloci, senza incappare in effetti di deriva o distorsione dei dati.

Per applicare un kit a un robot ELISA è sufficiente programmare in modo corretto la macchina?

Direi di no, quello che occorre è una validazione del metodo. Non si parla di caratterizzare specifiche che il saggio ha di per sé, ma controllare che il metodo, una volta programmato, dia risultati conformi, accurati, precisi, senza problematiche di inquinamento o di deriva della dose. Un passaggio fondamentale che spesso è demandato a chi acquista una macchina, e che nel caso di Eurofins Tecna può essere ovviato. Sia i kit ELISA per il glifosato sia quelli per le micotossine sono già applicati e validati al Bolt, uno strumento piccolo ed economico che può gestire fino a 4 analisi in parallelo nella stessa sessione, sollevando i tecnici dal pericoloso esercizio di combinare i kit a mano, e restituendo risultati precisi e conformi.

Per consultare la gamma completa delle soluzioni Eurofins Tecna potete consultare il sito.


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