EUDR: via libera definitivo al rinvio e alle modifiche degli obblighi

EUDR: via libera definitivo al rinvio e alle modifiche degli obblighi

Il Parlamento approva: prorogata al 30/12/2026 l'entrata in vigore delle norme contro la deforestazione, semplificate tracciabilità e due diligence

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18

Dicembre
2025

A cura della redazione F&T

Il 17 dicembre 2025 gli europarlamentari hanno approvato in via definitiva la modifica e il rinvio di un anno dell’applicazione della legge europea per combattere la deforestazione.
Con 405 voti a favore, 242 contrari e 8 astensioni, il Parlamento ha adottato delle modifiche al Regolamento UE sulla deforestazione, già concordate informalmente con gli Stati membri il 4 dicembre 2025.
L'EUDR così come modificato sarà adottato formalmente dal Consiglio e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE entro la fine del 2025. Le norme, adottate dal Parlamento nell’aprile 2023 e rimandate di anno in anno, mirano a combattere il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità prevenendo la deforestazione legata al consumo nell’UE di cacao, caffè, olio di palma, soia, legno, gomma e prodotti derivati dal bestiame.

Il rinvio per le imprese

Tutte le imprese avranno un anno supplementare per adeguarsi alle nuove norme UE contro la deforestazione. I grandi operatori e commercianti dovranno applicare il Regolamento a partire dal 30 dicembre 2026, mentre i piccoli operatori - persone fisiche e imprese con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo relativo ai prodotti interessati inferiore a 10 milioni di euro - dal 30 giugno 2027. "Il rinvio - fa sapere il Parlamento in una nota - mira a garantire una transizione graduale e a consentire il miglioramento del sistema informatico utilizzato per presentare le dichiarazioni elettroniche sul dovere di diligenza".

Modifica degli obblighi sul dovere di diligenza

I micro e piccoli operatori primari dovranno presentare solo una dichiarazione semplificata una tantum, "facilitando il rispetto della normativa senza comprometterne gli obiettivi," affermano i deputati.
La responsabilità della presentazione delle dichiarazioni sul dovere di diligenza che attesti che il prodotto non proviene da terreni deforestati e non ha contribuito al degrado di foreste, ricadrà esclusivamente sull’impresa che immette per prima il prodotto sul mercato dell’UE, e non sugli operatori o commercianti che lo commercializzano successivamente.
Entro il 30 aprile 2026, la Commissione dovrà presentare una relazione per valutare l’impatto della normativa e gli oneri amministrativi, in particolare per i micro e piccoli operatori.
Infine, su richiesta del Parlamento, i prodotti stampati (come libri, giornali, immagini e altri prodotti della stampa) sono stati esclusi dall’ambito di applicazione del regolamento.

Il testo dal Parlamento europeo adottato →

Photo by YuliiaKa

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