A cura della redazione
L’Italia ha depositato presso l’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale, la WIPO, la ratifica dell’Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona sulle denominazioni di origine e le indicazioni geografiche.
Il deposito completa il percorso avviato con la Legge 14 gennaio 2026, n. 13 con la quale il Parlamento ha autorizzato la ratifica e l’esecuzione dell’Atto adottato a Ginevra il 20 maggio 2015.
Le nuove disposizioni entreranno in vigore il 14 ottobre 2026.
L’Accordo di Lisbona del 1958 era rivolto solo alle denominazioni di origine, ossia ai nomi riferiti a prodotti caratterizzati da un legame con il territorio di provenienza. L’Atto di Ginevra modernizza questo impianto ed estende il sistema internazionale anche alle indicazioni geografiche, rendendolo maggiormente compatibile con i diversi modelli di tutela adottati a livello nazionale e regionale.
Il meccanismo consente di richiedere la protezione di una denominazione in più giurisdizioni attraverso un’unica procedura di registrazione presso la WIPO e il pagamento di un solo insieme di tasse, evitando di presentare domande separate in ciascun Paese interessato. La protezione opera nei territori delle Parti contraenti secondo le regole previste dal Sistema di Lisbona.
Dopo la ratifica italiana, l’Atto di Ginevra riunisce 28 Parti contraenti e può offrire protezione in un massimo di 61 Paesi, mentre il Sistema di Lisbona nel suo complesso, considerando anche il precedente Accordo, copre fino a 73 Paesi. La distinzione è rilevante perché la reale efficacia dello strumento dipenderà anche dalla capacità di favorire nuove adesioni, ampliando progressivamente il numero dei mercati nei quali le denominazioni possono essere tutelate.
L’Unione europea aveva già aderito all’Atto di Ginevra nel novembre 2019, con effetti dal 26 febbraio 2020.
Secondo il MASAF, sono 166 le indicazioni geografiche italiane già registrate interessate da questo rafforzamento del quadro giuridico.
La ratifica non elimina automaticamente contraffazioni e Italian Sounding, ma offre alle filiere una base giuridica internazionale più organica e accessibile.
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