Dolci, controlli in Emilia-Romagna e Campania: sequestrate 14 t di prodotti

Dolci, controlli in Emilia-Romagna e Campania: sequestrate 14 t di prodotti

Ispezioni dei NAS al settore dolciario: riscontrate decine di carenze igienico-sanitarie gravissime

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06

Maggio
2022

Napoli e hinterland

I Carabinieri del NAS di Napoli hanno eseguito numerose ispezioni nelle pasticcerie e nei laboratori dove vengono lavorati gli alimenti, controllando, nell’ultima settimana, dodici attività commerciali e disponendo la chiusura immediata di sette laboratori a causa delle gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate.

I NAS hanno sequestrato 1.050 kg di prodotti dolciari privi di qualsivoglia indicazione utile a garantirne la rintracciabilità, ed elevate sanzioni per circa 35mila euro.
Le verifiche hanno interessato la Città di Napoli e l’interland napoletano.

 
 
 
 
 
 

Emilia-Romagna

I Carabinieri del NAS di Bologna hanno effettuato una mirata campagna di controllo e vigilanza nel settore dolciario, a tutela del consumatore, verificando il rispetto delle norme igienico-sanitarie. A seguito delle numerosissime attività ispettive eseguite presso pasticcerie, gelaterie, cioccolaterie, forni e industrie dolciarie dislocate nei territori delle cinque provincie di competenza del nucleo felsineo, sono state segnalate alle competenti AUSL e sanzionate amministrativamente decine di aziende ove venivano accertate gravi carenze igienico-sanitarie e mancanze nella gestione e nel riutilizzo di materie prime e di prodotti finiti già scaduti.

Tra le attività di maggior rilevanza, i Carabinieri menzionano quelle svolte presso due stabilimenti di produzione di dolci da forno e basi destinate alla gelateria, dislocati rispettivamente nelle province di Ferrara e Forlì-Cesena, ove i militari del NAS di Bologna hanno sequestrato complessivamente 13.000 kg di alimenti. Tra le irregolarità riscontrate: derrate detenute in promiscuità con rifiuti destinati allo smaltimento, ingenti quantitativi di dolciumi scaduti da molti mesi che sarebbero stati immessi in commercio, senza una preventiva valutazione del rischio e senza eseguire e lasciare traccia delle necessarie analisi fisico-chimiche ed organolettico-olfattive così come previsto dalla normativa.
In entrambe le aziende sono state accertate gravi problematiche igienico-sanitarie, connesse alla presenza di infestanti e insetti, nonché al rinvenimento di escrementi di roditori, anche nelle più delicate zone di produzione.


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