DL 76, semplificazione e digitalizzazione

DL 76, semplificazione e digitalizzazione

Per incentivare la ripresa economica il Decreto-Legge prevede procedure più veloci per banda ultralarga, digitalizzazione PA, green economy e reti energetiche

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

20

Luglio
2020

È stato pubblicato sul Supplemento 24/L alla Gazzetta ufficiale il Decreto-Legge 16 luglio 2020, n. 76, "Misure urgenti per la semplificazionee l’innovazione digitale", detto decreto semplificazioni, approvato dal Consiglio dei Ministri, che introduce un quadro di misure organiche volte a facilitare la ripresa economica del Paese dopo l'emergenza Covid.

Questo provvedimento, che segue i decreti Cura Italia, Liquidità e Rilancio, interviene sulle semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia, sulla velocizzazione dei procedimenti amministrativi e l’eliminazione di adempimenti burocratici, nonché sulla ridefinizione delle responsabilità relative all'abuso di ufficio e al danno erariale, che rallenta molte procedure pubbliche. Introdotte anche semplificazioni per favorire la digitalizzazione della pubblica amministrazione.

Nuova Sabatini, Banda ultralarga, Digitalizzazione PA
  • il decreto prevede l’aumento dell’importo erogato in un’unica soluzione, anziché nelle sei precedentemente previste, dei contributi alle imprese per il rimborso di prestiti destinati a investimenti in beni strumentali e la semplificazione dell’incentivo per le imprese del Mezzogiorno, con la possibilità di utilizzo dei fondi europei (“Nuova Sabatini”);
  • Introduce misure per la velocizzazione dei lavori sulle infrastrutture di rete per le comunicazioni elettroniche e la banda ultralarga;
  • Dispone misure per l’innovazione, volte a semplificare e favorire le iniziative che riguardano le sperimentazioni mediante l’impiego delle tecnologie emergenti;
  • Introduce disposizioni per favorire l’utilizzo della posta elettronica certificata nei rapporti tra Amministrazione, imprese e professionisti, con l’obiettivo di agevolarne l’operatività;
  • Promuove la semplificazione del sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici al fine di superare l’attuale segmentazione delle banche dati e per la cancellazione dal registro delle imprese e per lo scioglimento degli enti cooperativi, al fine di assicurare che il registro stesso rappresenti fedelmente la realtà imprenditoriale operante sul territori.
Green economy, tutela ambientale, reti energetiche
  • Per sostenere la green economy e la tutela dell’ambiente, il decreto introduce la razionalizzazione delle procedure di valutazione d’impatto ambientale (VIA) associate alle opere pubbliche e la razionalizzazione degli interventi nelle Zone Economiche Ambientali;
  • Prevede semplificazioni in materia di interventi su progetti o impianti esistenti alimentati da fonti di energia rinnovabile, anche quelli in corso di incentivazione;
  • Semplifica le norme per la realizzazione di punti e stazioni di ricarica per veicoli elettrici, al fine al fine di favorirne la diffusione nel territorio nazionale;
  • Introduce una nuova disciplina sui trasferimenti di energia rinnovabili dall’Italia agli altri Paesi europei, con benefici per le casse dello Stato;
  • Semplifica anche il rilascio delle garanzie pubbliche da parte di SACE a favore di progetti del green new deal e i procedimenti autorizzativi delle infrastrutture della rete di distribuzione elettrica a livello nazionale e locale, nonché delle reti energetiche nazionali che riguardano nello specifico sia gli interventi sulla RTN (Rete Trasmissione Nazionale) che la rete gas già individuati nel PNIEC (in particolare il “Tyrrenium”, il collegamento elettrico tra Campania, Sicilia e Sardegna).

È, inoltre data la possibilità, fino al 31 aprile 2021, per le società per azioni quotate di prevedere aumenti di capitale in deroga rispetto alla disciplina del codice civile.

La norma completa è disponibile a questo link.


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